Sai perché a me il silenzio spaventa? Perché è in quel momento che la mia forza svanisce e lascio uscire la mia parte buia con facilità . Una parte buia che cerco di reprimere quando sono circondata da persone. Ma quando sono sola. Sola col mio silenzio. Escono gli scheletri, che sono sempre stati lì nascosti, e che aspettano pronti ad attaccarti. In quel momento vorrei sprofondare, soffocare, smettere di respirare lentamente. Le mani coprono le orecchie e stringono la testa. Provo a zittire le voci nella mia testa. Cerco di pensare ad altro. Ma è impossibile. Inizio a piangere. Cerco di non singhiozzare per non far rumore. Quei fottuti flashback non vogliono lasciarmi. Vorrei smettere. Ma è impossibile. Le lacrime scendono copiose da sole. Ma poi mi fermo. Con espressione vuota fisso il buio. Mi immagino nella mia mente. Inizio a ruotare guardando i mostri che mi circondano. Sorridono. Uno affianco all'altro. Vogliono vedermi crollare. A tutti i costi. Vogliono risucchiare tutte le mie forze. In parte ci riescono. Cado inginocchiandomi e chino la testa verso il basso. Fisso le mie mani che tremano. I capelli coprono il mio volto cosicché non possano vedermi. Poi, come sempre, un minimo di speranza mi fa riprendere. Alzo il volto e sorrido anche io. È probabile, che crollerò. Ma non ora. Succederà quando lo vorrò io. Da sola. Dopo averli pugnalati uno ad uno. Non gli darò la soddisfazione di prendersi gioco di me, ancora...










