Ne "Il Piccolo Principe" è presupposta la responsabilità in ogni relazione autentica, il protagonista sa che deve rispondere all'altro in termini di cura: "di coltivazione". E' la pratica di cura, di coinvolgimento che rende diversa la relazione e fa si che l'altro diventi importante: così avviene anche tra la Volpe e il Piccolo Principe: "se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata..."
Il Piccolo Principe nell'incontro con l'altro si realizza come essere in relazione come apertura che diventa dialogo tra un io e un tu. . Nella relazione autentica, il protagonista, ed ognuno di noi, prende coscienza di se stesso e dell’importanza dell’altro per la sua crescita, accetta il diverso e scorge in lui il segreto che è in ciascuno di noi, l’irripetibilità e l’unicità che ci contraddistingue perché in realtà quello che noi vediamo è solo la scorza: “l’essenziale è invisibile agli occhi” possiamo solo “cercare col cuore”.
GloriaÂ













