IL CACCIUCCO DELLA VIGILIA
Ogni anno, per la Vigilia di Natale, abbiamo l’usanza, io ed i miei genitori, di riunirci a casa dei nonni alle per il tradizionale cenone. Appena varchiamo la soglia, mio nonno accende il suo storico giradischi e dalle casse inizia a diffondersi la musica natalizia così familiare per le mie orecchie e che ogni volta che parte mi porta una gioia dentro e mi riporta alla mia infanzia.
Tutti insieme apparecchiamo la tavola, stendendo la tovaglia rossa con ricami dorati e fiocchi di neve e mettiamo i piatti di porcellana appartenuti alla mia bisnonna che vengono utilizzati solo per quella occasione. Il pezzo forte della serata, però, è sempre lo stesso: il cacciucco di mia nonna accompagnato da fette di pane abbrustolito. Nonna lo prepara con amore, e lo serve in una vecchia ciotola di ceramica, tramandata di generazione in generazione.
Quando ero bambina, il momento più atteso era l’arrivo di babbo natale, cioè mio nonno travestito, che lasciava i doni davanti alla porta dopo aver suonato il campanello. Oggi, i regali li scambiamo intorno all’albero, ma la magia resta perché è l’amore in famiglia ed il tempo con questa a rendere la serata speciale.
Ogni volta che penso al cacciucco, rivedo quelle serate piene di calore familiare. È un sapore che porterò sempre con me.
Ricetta cacciucco di nonna:
- 1 kg di pesce misto per cacciucco (polpo, seppie, calamari, scorfano, gallinella, tracina, cicale di mare, granchi)
- 500 g di pomodori pelati o passata di pomodoro
- 1 bicchiere di vino rosso
- Olio extravergine di oliva
- Pane toscano (meglio se raffermo)