ogni parola che pronunciamo arriva già in ritardo rispetto a ciò che voleva afferrare. definire qualcosa con precisione è un gesto quasi tragico: più stringi il concetto, più gli togli respiro.
per questo certi dialoghi finiscono immobili, come due persone ferme sulla soglia di una stanza buia, a discutere del significato della luce invece di entrare. uno dice: “non sai di cosa stai parlando.” e l’altro, con calma disarmante: “dipende da cosa intendi per sapere.”
forse l’intelligenza non è trovare definizioni perfette, ma riconoscere il momento esatto in cui le parole smettono di bastare.















