Troverai il tuo posto nel mondo prima o poi, a discapito di tutti coloro che non ci avrebbero mai creduto, che non avrebbero mai scommesso nulla su di te, gli stessi per cui non valevi la pena o meglio, non valevi nulla.
Un giorno sorriderai, e le emozioni non ti scivoleranno più addosso ma anzi sarai in grado di viverle e comprenderle, di apprezzarle e farle tue, ti travolgeranno come un mare in piena. Imparerai a convivere con le tue paure perché imparerai ad averne, mentre ora di paure non ne hai non dovendo temere nulla o nessuno che minacci ciò che ti è più caro, quel qualcosa non esiste. Ci sono giorni in cui ti senti piccola, una sagoma che si muove ad inerzia in una realtà così frenetica e vivace che non comprendi, che non ti comprende.
Senti qualcosa dentro di te, che preme per uscire allo scoperto, qualcosa che hai già conosciuto in passato, la vera te che vuoi celare a tutti e anche a quella che sei oggi perché troppo vulnerabile, troppo emotiva e facile da distruggere tanto che probabilmente è l’unica cosa che temi veramente al mondo. Ormai è lei, e non sei più tu, alle volte ti manca perché lei sapeva vivere davvero mentre riconosci che questa infondo non è vita ma sopravvivenza, è evitare di essere sopraffatti dalle cose fino a farsi mancare l’aria, fino a soffocare e a morire lentamente. Così sei nata tu.
Infondo sei solo un nodo alla gola, fa male ma ti permettere di non esplodere.
Vorrei essere fiera di te e scriverti un elogio meraviglioso per la donna che sei e per i traguardi che hai raggiunto, ma non posso, perché non sento niente.
La malinconia, quella che non ti ha mai abbandonata e che ti porti sempre appresso, ti ha aperto la strada alla dipendenza perché quando bevi, il mondo non sembra poi così malvagio, anche se ne sei pienamente consapevole. Ti lasci andare ad una spirale di false amicizie, incontri uomini a cui non importa nulla e di cui non t’importa, non ti impegni per costruire il tuo futuro e anzi, distruggi addirittura tutto ciò che hai attorno e che hai costruito fino ad ora.
Diventi piano piano, giorno dopo giorno, una persona orribile, la persona più lontana rispetto a quella che avresti mai immaginato di diventare.
Sgretoli ogni cosa, con le tue stesse mani, ma ormai non ci sarà più nessuno disposto ad aiutarti perché le persone di cui ti sei circondata hanno problemi grandi quanto i tuoi se non peggiori, ed è proprio per questo motivo che le frequenti, sono ormai vuote quanto te.
Arrivi al punto che cerchi di nascondere ciò che sei diventata, quando stai per toccare il fondo te ne accorgi, ma ormai cosa ti resta?
Allora bevi un altro giro.
Trascorri un’altra notte fuori casa, senza pensare, senza curarti di niente.
Perché quando bevi non pensi, e nulla ha importanza, questo infondo è il bello di bere.
Sei talmente brava a nasconderti dietro a falsi sorrisi che tutti pensano che tu sia felice, che tu stia bene, ma tu non sei nulla, non provi nulla, non senti nulla, ed è questo il peggior modo di stare male perché è estremamente silenzioso ed invisibile, come un grido d’aiuto da parte di un muto e che senso ha urlare se nessuno ti sente? Se l’hai già fatto smetti di farlo.
Hai un muro attorno, una fortezza invalicabile, bere annienta ogni tratto della tua personalità e nessuno, e dico nessuno, riuscirà a fare breccia nella tua apatia.
Non te ne importa niente.
E nessuno ti potrà ferire.
Ti sei sempre fatta del male, hai solo cambiato la modalità, ognuno cresce a modo suo.