La luce in fondo al “funnel”: aumenta le tue conversioni con i Funnel di Marketing
Il “funnel di marketing” non è altro che il percorso da seguire per trasformare i visitatori del nostro sito in clienti che convertono. La traduzione in italiano del termine “funnel” è “imbuto”.
L’imbuto è proprio l’immagine più adatta per descrivere un funnel, che vede, in alto, tutti gli utenti che atterrano sul sito, per poi proseguire e restringersi sempre di più fino ad arrivare a quelli che effettuano la conversione. I funnel sono strategie vincenti di conversione non solo per la vendita di prodotti, ma anche per la vendita di servizi e per la raccolta di leads.
Come abbiamo detto, la cima del funnel è costituita dai visitatori (e potenziali clienti); quindi il primo passo è quello di attirare l’attenzione degli utenti sul tuo prodotto/servizio o sul sito web utilizzando i classici strumenti del web marketing, ad esempio con gli articoli del tuo blog o un guest post, una campagna google ads o facebook ads, un post sui social o semplicemente tramite il traffico organico Seo.
Per avanzare nel funnel bisogna chiedersi dove si vuole indirizzare l’utente una volta attirata la sua attenzione. Ricorda, infatti, che l’obiettivo non è quello di aumentare le visite al sito ma aumentare il tasso di conversione; credere che l’aumento di visitatori porti, di conseguenza, ad un aumento anche delle vendite, è un ragionamento comune ma errato.
Per convertire bisogna attirare un pubblico già “targettizzato” (cioè realmente interessato a quello che offri) prenderlo per mano e fargli strada verso il prodotto o il servizio che vuoi vendere; per far questo non basta farli atterrare sul sito ma devono arrivare nella pagina giusta.
Lo step successivo è quindi quello di portare gli utenti su delle apposite landing page create in modo da persuadere il cliente che il prodotto/servizio che stai offrendo sia proprio quello adatto a lui, ottimizzando la landing nel layout, nei colori, nella call to action, nella disposizione degli elementi o inserendo foto o video. L’obiettivo della landing è quello di stimolare il desiderio di acquisto del cliente e invogliarlo a proseguire il suo viaggio fino all’acquisto.
Potresti ritenere che la landing page da sola non basti e che la conversione necessiti di ulteriori passaggi, anche se, un funnel di marketing troppo macchinoso e con troppi passaggi, potrebbe stancare gli utenti e disperdere il traffico. Se, ad esempio, quello che vendi è un prodotto, una buona strategia sarebbe quella di realizzare una prima landing page in cui offrire un buono sconto che l’utente riceverà solo una volta iscritto alla Newsletter.
Considerando che la grande maggioranza degli utenti che navigano su un sito l’abbandonano senza aver acquistato niente (almeno non la prima volta che lo visitano), regalare un codice sconto darebbe loro un ottimo motivo per farli ritornare ed aumentare le chance che completino l’acquisto, arrivando così all’ultima fase del nostro imbuto, la conversione. Una volta che l’acquisto è stato concluso, ci sono una serie di best tips per fidelizzare (e quindi acquisire) il cliente, ad esempio ringraziandolo con un piccolo sconto per il prossimo acquisto o dandogli visibilità sulla pagina social aziendale.
Che fine fanno le persone che hanno richiesto il nostro coupon ma non sono tornate sul sito a spenderlo? Tranquillo, non sono necessariamente da considerare clienti persi. Potresti provare a riportarli sulla retta via inviando delle emails personalizzate e ricordando loro che la data di scadenza del coupon è vicina. Su come recuperare gli utenti che abbandonano il tuo funnel, puoi saperne di più leggendo il nostro blog sul remarketing: http://bit.ly/conversioni_remarketing













