«Io continuavo a innamorarmi sempre, non potevo farne a meno. Se qualcuno mi faceva del bene, ero portata ad amarlo. Facilmente fraintendevano. Mi prendevano per una poco di buono, per una malvagia, perfino per una prostituta. Non si degnavano neanche di guardare che cos’era il mondo e quella gran maniglia che apriva tutte le porte di nome amore.
Io ero quel che ero.
Ogni tanto mi arrivava questo cattivo pensiero: che ero soltanto una principiante, una che non badava a spese. Mi vedevano, mi guardavano, mi mangiucchiavano e poi mi sputavano via. È qualcosa che fanno un po’ con tutti, però la gente non si volta mai dalla parte della verità. Pensa che sia sfortuna, che sia un destino mal nato. E invece rinunciano a se stessi. L’amore lo capiscono per sentito dire. Come una barzelletta. Raccontata in televisione e mai capita del tutto».
Alda Merini
















