13 Giugno 2026 - San 'Antonio da Padova
Sant'Antonio da Padova (nato Fernando Martins de Bulhões) è stato un religioso, presbitero e teologo portoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo e Dottore della Chiesa cattolica. È uno dei santi più amati, invocati e venerati al mondo, celebrato universalmente il 13 giugno, giorno della sua morte avvenuta a Padova nel 1231.
Nacque a Lisbona il 15 agosto 1195 da una famiglia nobile. A 15 anni entrò tra i Canonici regolari di Sant'Agostino, dedicandosi a profondi studi biblici e teologici tra Lisbona e Coimbra.
Nel 1220 rimase scosso dal martirio di cinque frati francescani in Marocco. Decise così di entrare nel neonato ordine di San Francesco d'Assisi, cambiando il nome in Antonio per intraprendere la via della missione e della povertà.
Dopo una tempesta che lo spinse in Sicilia nel 1221, risalì la penisola e partecipò al celebre Capitolo delle Stuoie ad Assisi, dove incontrò personalmente San Francesco.
Dotato di una cultura immensa e di straordinarie capacità oratorie, Francesco stesso lo autorizzò a insegnare teologia ai frati. Antonio viaggiò instancabilmente tra l'Italia settentrionale e la Francia meridionale per combattere le eresie dell'epoca, difendere i poveri e pacificare le fazioni politiche.
Consumato dalle fatiche e dalla malattia, si spense a soli 36 anni il 13 giugno 1231 presso l'ospizio dell'Arcella, alle porte di Padova.
A causa dell'enorme fervore popolare e dei numerosissimi miracoli attribuitigli, Papa Gregorio IX lo proclamò santo nel maggio del 1232, meno di un anno dopo la sua morte, segnando uno dei processi di canonizzazione più rapidi della storia della Chiesa.
I suoi resti mortali sono custoditi a Padova nella maestosa Basilica di Sant'Antonio (chiamata affettuosamente dai padovani semplicemente "Il Santo"), meta ogni anno di milioni di pellegrini provenienti da ogni angolo del globo. Nel 1946, Papa Pio XII lo ha dichiarato Dottore della Chiesa con il titolo di Doctor Evangelicus.
I Miracoli più celebri
La tradizione devozionale ricorda Sant'Antonio per i suoi straordinari prodigi in vita e post-mortem. Tra i più noti si ricordano:
La predica ai pesci: Avvenuta a Rimini, dove i pesci affiorarono dall'acqua per ascoltare le sue parole dopo che gli eretici locali si erano rifiutati di ascoltarlo.
Il miracolo della mula: L'animale di un incredulo si inginocchiò davanti all'ostia consacrata, ignorando il foraggio, dimostrando la reale presenza di Cristo nell'Eucaristia.
Il cuore dell'avaro: Antonio profetizzò che il cuore di un ricco strozzino defunto non si trovava nel petto, ma nella sua cassaforte, dove infatti fu rinvenuto dai parenti.
La visione del Bambino Gesù: Mentre era ospite in una casa a Camposampiero, il proprietario vide Antonio stringere tra le braccia il Bambino Gesù avvolto di luce (motivo per cui il Santo viene quasi sempre iconograficamente raffigurato con il Bambino in braccio e un giglio, simbolo di purezza).



















