(…) “Perché nei versi
(nel pozzo nero di tutti
i miei Signori)
tu non tramonti.
Perché nel petto
(la mia profonda tomba
comune) non ti cancelli
la pioggia dei secoli.
Perché tu
corpo
tra corpi
mio disastro
remoto
non marcisca
sotto la scritta: ignoto!
- Marina Cvetaeva, “Indizi Terrestri”, 1917-18
(Traduzione di Serena Vitale)
da “L’amore è arco teso”, Salani Editore, 2021












