Il pensiero è guardiano, sincronismo di confine, bilancia armonica d’erotismo e purezza, sensibilità e sensualità . Dalla memoria prodromica e fossile, rivivono fanciullezza e cose volute. Ogni desiderio accatastato in oscuro recesso, impolverato di buio semovente. Assillato.
In una entità fuori sesto ed indecente, resto rorido ed invaso da luci lattiginose che segnano profili crepuscolari … Come nella nebbia che impossibilita a discernere i limiti ed i contorni delle cose, ove mostri iperbolici si annidano, fantasmagorica semplicità di mansuetudine, generati da immaginario allucinante ed esagerato.
Allarmanti caute presenze, nei meandri del giorno quotidiano accucciate e mansuete, nei chiaroscuri di coscienza; silenziosi sensi di colpa, avviluppati nelle stanze abitate, nella luce d’interstizio minimo ed inimmaginato tra gli scaffali della memoria. Brancolare vagolante d’interrogativi, sospeso e pencolante. Convenzioni richiamano alla retta via, sebbene l’appartenenza alla inadeguatezza è totale nella separazione dei due mondi.
Ibrido che nutre se stesso dei respiri ed arpeggi di luce e di ombra e cavalca la spuria doppia dimensione, equilibrista sospeso tra imo, e materiale, e superno, e spirituale.
AccĂącciati in silenzio ed allunga le mani a me mentre ti respiro.









