17 dicembre 2018
La notizia era nell'aria, inutile negarlo, eppure leggere che Tumblr ci seppellirà sotto un mare di gattini, meme e fake influencer fa male.
Non tanto perché il social voglia ripulirsi e abbia scelto di sacrificare la sua fetta di pubblico più vasta, quella porno o soft porno, ma perché è un cambiamento che si sente nell'aria e supera i confini dei social e di Internet.
Il bigottismo dilagante, l'odio per la diversità e l'omologazione sono fenomeni in crescente crescita. Hanno l'appeal dell'ignoranza, dell'immediato consenso e della facile fruizione.
Qui non ci stanno impedendo di mostrare il cazzo, ma semplicemente ci considerano alla pari di mostri come i pedofili o i delinquenti e questo è inaccettabile…





















