Ho realizzato che probabilmente odio testare me stessa, perché nel profondo so di avere un intelletto mediocre, un aspetto mediocre e di essere una persona mediocre; averne una conferma mi distruggerebbe.
Io, invece, ho appena realizzato - con notevole stupore per la tua capacità introspettiva - che un essere umano dotato di una tale consapevolezza di sé, quella che tu mostri nel pensiero quassù, non ha niente a che vedere con la mediocrità.
La parola mediocre si applica a una condizione di limitatezza spirituale e morale. E tu non credi che già il riconoscere i tuoi limiti ti ponga in un’ottica di elevazione da quei limiti?
Se usciste di casa e parlaste con chi vi sta attorno, se cominciaste a guardare fuori anzichè dentro realizzereste che non c'è vergogna di fronte alla mediocrità perchè siamo tutti mediocri. L'eccellenza non esiste, è un concetto creato ad hock da un'umanità competitiva, da chi ha un ritorno nel nostro senso di inadeguatezza. Ammirare, comprare per assomigliare, pagare per cambiare.
Una persona "speciale", un "genio" è qualcosa che vedremo nella nostra vita tanto spesso quanto la pace nel mondo e gli unicorni. Siamo persone ordinarie e insignificanti, tutti. Ma questo va bene perchè perchè è un mondo creato da persone banali per persone banali, immagino che una persona realmente eccezionale si sentirebbe molto sola in un mondo che non è pensato per lei. Ma tanto, le persone eccezionali esistono solo negli standard fabbricati da noi stessi a cui paragonare noi e chi ci sta intorno, un esercizio di misure impossibili che non può che portare alla disperazione.





















