Ukar warrior by Enkidi
seen from United States

seen from United States

seen from Switzerland
seen from United States
seen from United States
seen from Australia
seen from Japan
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia

seen from Brazil

seen from United States

seen from India
seen from United States
seen from United States
seen from Germany

seen from Malaysia
Ukar warrior by Enkidi

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Saffron #1 - Through obsidian eyes
È sempre troppo alta e sgraziata per passare inosservata, e di certo, non è mai sembrato un tipo che conosca cosa sia il pudore. Senza il pesante bustino svasato da uomo, Saffron non porta null'altro: pelle nuda tatuata anche nelle zone più delicate, piccoli seni, schiena ritta – quasi come un gatto che finge di riposare, ma che alla prima occasione, se avesse una coda, la farebbe comunque oscillare a destra e a sinistra per dirti: 'Non provarci.”. Gli infinitesimi piccoli peli che non sono altro che un rimasuglio dell'attaccatura dei capelli rabbrividiscono per la pelle d'oca, mentre pulisce un fucile dall'ottica piuttosto pesante appartenuto ad Hector Fulton. Un ciuffo di capelli ingarbugliato le cade davanti agli occhi completamente oscurati, così neri che sembra non abbiano un fondo, mentre una lunga ciocca – l'unica – è avviluppata al collo.
‘È già pulito.’
Elwen suggerisce, sollevando gli occhi dal grande libro senza copertina.
‘Non abbastanza.’
Saffron incurva la schiena, arrivando anche a pulire il cane del fucile, per poi poggiarlo sopra le gambe, e fissarlo per un attimo.
‘Non ho mai sognato. Da quando abbiamo preso questa sfilza d'incarichi, da quando sono atterrati questi umani, ho cominciato a vedere delle cose. Ho visto insetti, ho visto anche Hector mordersi la lingua e Guntha fare la stessa cosa.’
‘Adesso lo chiami Hector?’ ‘Lo chiamo con il suo nome. Non tutti gli umani sono da trucidare.’
Elwen ritorna a leggere, senza aggiungere altro. Sfoglia una pagina, poi un'altra. Saffron è ancora lì seduta. Lo sguardo senza fondo palleggia fra l'acciaio lucido dell'arma e la porta d'ingresso.
‘Quella stupida scimmia. Quella è una stupida scimmia morta, giuro sugli Dei.’
Si alza di scatto stringendo fra le mani ciò che era di proprietà di Hector Fulton e adesso è suo. Di Elwen non si ascolta nemmeno il respiro, solo di tanto in tanto, lo sfogliare di una pagina. Saffron poggia il fucile in una nicchia, poi si ferma sull'uscio.
‘Contavo di non assistere in vita alla scomparsa della nostra specie. Ma gli dèi mi sono avversi. Ci stiamo solo lentamente convertendo alla via della morte e della distruzione: la via più umana di tutte. Il sadico mi ha pugnalato alle spalle, l'immortale ha fatto un patto con un'entità demoniaca, ci siamo ubriacati di potere.’
Il libro viene chiuso con forza, creando polvere tutto intorno. Elwen sta fissando la coda di capelli intrecciata al pelo di Vorox attorcigliata al collo della sua simile. I muscoli di Saffron di contro sono tesi, e il pesante e viscoso mare di petrolio contenuto all'interno delle orbite si riversa inevitabilmente sulla figura dell'Ur-Ukar silenziosa, che interrompe il silenzio bruscamente.
‘Non sarà né il primo né l'ultimo che morirà per stupidità o per coraggio, Saffron. Non puoi giudicare un'intera razza da un pugno di delinquenti fuggiti dai vari Clan e confinati su un’isola. A stare in gabbia, si diventa più bestie di quello che credi. E questa è una gabbia senza sbarre.’
Saffron digrigna i denti, come farebbe un animale selvatico infastidito, poi, con difficoltà, spende le sue ultime parole per Elwen e per se stessa, facendo strisciare le unghie sul legno della porta.
‘.. Ma Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare qualcuno, quanto per quello di vomitarlo.’