“ Fino al 2140 gli uomini s’erano dati a fabbricare solamente omuncoli maschi, ma in quell’anno un figlio di Gionata Gilles, erede d’un suo segreto, si disse che arrivò a fabbricare un omuncolo femmina, o donnuncola. Gli economisti furono assai spaventati di questa innovazione che minacciava il genere umano di sterilità procurando un surrogato alla donna. Per cui il figlio di Gilles fu tenuto d’occhio finché visse, perché non potesse comunicare altrui quella pericolosissima scoperta. E dopo che egli fu morto, siccome il segreto di quella fabbricazione pareva tutto consistesse in un certo lievito di fegato di gatta, Gregorio Alison presidente del decimo congresso dell’umanità, ordinò la distruzione di tutta la razza felina. La sentenza fu eseguita puntualmente, e i diritti delle donne furono salvi, ma la terra fu inondata da una quantità molestissima di topi.
Le guerre, le dispute e le discussioni religiose a proposito degli omuncoli sarebbero assai lunghe a narrarsi. Basti il dire che il papa di Roma scomunicò nel 2180 tutti quelli che ne fabbricavano; e poi vedendo che il divieto fruttava poco, ordinò in dubbio che quelle creature fossero battezzate, per salvarle dalla dannazione se erano in qualunque modo animate, e per toglierle alla balia di Satanasso se non erano altro che strumenti dell’attività umana. Con queste due scomuniche si chiuse il bollano dei pontefici che abbracciava diciotto secoli, dal secolo Vº dell’era volgare al XXIIIº: ma la prima e più lunga parte era stata compresa nella distruzione libraria del 2030. “
Ippolito Nievo, Storia filosofica dei secoli futuri, Carlo Mancosu editore (collana Lo Scrigno n° 6), Roma, 1993; pp. 79-80.
[1ª Edizione originale: 1860]














