"Dono: /dó·no/ - sostantivo maschile
Quanto viene dato per pura liberalità, per concessione disinteressata o abnegazione, per grazia divina."
La Toffa ha sbagliato. La Toffa è stata fraintesa. Chi cazzo è la Toffa? Queste sono le reazioni, in poche battute, degli italiani.
Voglio pensare ad un uso di questo sostantivo da parte della iena Toffa fatto con leggerezza. Forse avrebbe dovuto usare un'altra frase, ad esempio: "il cancro può essere un'opportunità".
Si un'opportunità di dare valore alla vita, a patto che tu sopravviva.
Un'opportunità per ricominciare, a parte che tu non sia finita.
Un'opportunità per comprendere la sofferenza del tuo prossimo, avendola provata su te stessa.
Allora, ma solo dopo esserci sopravvissuta al cancro, puoi ritenerlo un dono. Ma solo per te stessa, non in generale, e solo se prima di esso eri una persona egoista, che non dava il giusto valore alla vita e che non si curava del prossimo.
Perché dopo il cancro tu sai apprezzare la vita, la tua e quella degli altri. Capisci la sofferenza e aiuti.
Se sopravvivi puoi sicuramente rinascere come persona migliore.
Allora cara Toffa cos'eri, una brutta persona? Il cancro ti ha fatto dono di cambiarti?
Allora hai ragione a dire che per te è un dono, ma lo è solo per te e lo devi tenere per te, non scriverlo in un libro che poi pubblichi.
Perché se per te è un dono per la stragrande maggioranza di chi è stato divorato dal cancro si tratta di morte, una morte tra mille sofferenze. Come mio padre.
Sei stata fraintesa, può darsi. Anche se leggendo le risposte che stai dando nelle ultime ore, da donna rabbiosa, a chi si è indignato mi da l'idea che tu non sei stata fraintesa. Tu lo ritieni proprio un dono.
Il dolore e la paura della morte possono essere una grande lezione, ma vanno vissute. E chi le ha vissute, purtroppo nella stragrande maggioranza delle volte, non ce l'ha fatta.
Non importa se sei anziano, o nel pieno delle tue forze e maturità, oppure un bambino... il "bastardo" come lo si definisce ti porta via. Via da chi ti ama, via da chi ha bisogno ancora di te, via da tutto.
Se per te è stato un dono cara Toffa, vivilo come un dono, ma ricorda che lo è solo per te. Per gli altri no. Quindi tienilo come un segreto per te. Non c'era bisogno di scriverlo