TIMANZO PROMUOVE I TAGLI SOSTENIBILI
La sostenibilità si è fatta spazio sulle etichette: ne parla l’83,2% dei prodotti confezionati di largo consumo. È un tema sempre più centrale per le aziende, anche nel comparto delle carni, e anche per questa ragione la nuova edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha introdotto un nuovo approccio di analisi e misurazione della comunicazione on-pack della sostenibilità . Questo è un meat pack di Timanzo fotografato a MARCA 2024. Si tratta di una guancia della linea Terra di Maremma, “un taglio perfetto per la brasatura e per altre cotture cosiddette Low&Slow (cioè a bassa temperatura per lungo tempo). Questo taglio è ben noto agli chef per la sua consistenza leggermente grassa. La cottura lenta la fa letteralmente sciogliere in bocca” si legge su timanzo.it. Da tempo Timanzo è impegnata nella valorizzazione di tagli meno usati seguendo il concetto “Nose to tail” per sensibilizzare il consumatore ad andare oltre i soliti filetti e controfiletti. E il consumo dell’animale intero è sostenibilità.
Fonte: Meat Pack, Eurocarni, 4/24












