Tersite, l’Odissea
Tersite, l'unico a dire come stanno davvero le cose in tutta l'Iliade, viene pestato selvaggiamente dai suoi compari nonostante sia gobbo, cieco da un occhio, ed è un arciere, zoppo, calvo e di viso orrendo. E sopravvive pure a tutto questo soffrendo come una bestia entrando nella leggenda. Morale della favola: tranquilli alla sfiga non c'è mai fine.











