Svolta Senza Precedenti nella Biologia Sintetica
Trasferimento Intatto di Interi Cromosomi Umani, rappresenta una Svolta Senza Precedenti nella Biologia Sintetica. Un risultato scientifico di portata straordinaria è stato raggiunto da un gruppo internazionale di ricercatori guidato dal Dottor Gianluca Petris, attualmente Principal Investigator della Genome Engineering & Biotechnology Unit presso la Fondazione Italiana Fegato e docente presso il Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine.
Il team, composto da scienziati del MRC Laboratory of Molecular Biology e del Wellcome Sanger Institute di Cambridge, è riuscito per la prima volta a trasferire, modificare e sostituire interi cromosomi umani tra cellule diverse, mantenendone la struttura molecolare completamente intatta.
Da sinistra Miriam Saponaro, Gianluca Petris e Francesca Agostini (Fondazione italiana fegato e Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine)
Questo studio rivoluzionario, i cui dettagli sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Science, segna un punto di svolta per la biologia sintetica e generativa, aprendo orizzonti inediti per le future terapie genetiche avanzate.
La Tecnologia del "Trapianto Cromosomico"
La chiave del successo risiede nello sviluppo di una tecnologia meticolosa e innovativa, definita di fatto come un "trapianto cromosomico".
La procedura si articola in tre fasi fondamentali:
- Estrazione e Trasferimento Intatto: I ricercatori hanno messo a punto una tecnica capace di spostare interi cromosomi umani da una cellula donatrice a una cellula ricevente senza causare danni al DNA, un ostacolo finora insormontabile. - Modifica in "Cellule Fabbrica": I cromosomi trasferiti vengono temporaneamente ospitati in speciali cellule fabbrica, costituite da cellule staminali embrionali di topo. In questo ambiente unico, i cromosomi possono essere modificati e 'ingegnerizzati' con precisione senza compromettere la stabilità genomica della cellula umana originale. - Reintroduzione e Sostituzione: Il cromosoma ingegnerizzato viene quindi reintrodotto nelle cellule umane riceventi. Per la prima volta, i ricercatori sono riusciti a eliminare il cromosoma originale della cellula umana e a sostituirlo con quello modificato, completando un ciclo di trapianto cromosomico con una fedeltà genomica (o integrità strutturale) senza precedenti. Il Ruolo Critico dei Telomeri
Un aspetto cruciale di questa tecnologia riguarda i telomeri.
Queste sono le regioni terminali dei cromosomi, essenziali per la stabilità genomica e intimamente connesse ai processi di invecchiamento cellulare. Nelle "cellule fabbrica" di topo, i telomeri del cromosoma umano trasferito si sono allungati spontaneamente fino a dieci volte la loro lunghezza originale, come spesso accade nelle cellule staminali altamente proliferative.
Sorprendentemente, una volta che i cromosomi modificati sono stati riportati nelle cellule umane finali, i telomeri sono tornati spontaneamente alle lunghezze tipiche umane. Questo fenomeno non solo conferma l'efficacia del trasferimento ma offre un modello unico per lo studio della dinamica dei telomeri.
Nuovi Orizzonti per la Biologia e la Medicina
Questa tecnologia apre possibilità che erano inaccessibili agli strumenti tradizionali di editing genomico, come la celebre tecnica CRISPR-Cas9, che lavora tipicamente su singole sequenze geniche.
Il trapianto cromosomico consente di:
- Analisi Olistica del Genoma: Per la prima volta, è possibile analizzare l'intero genoma umano come un sistema integrato, consentendo di valutare il contributo di intere regioni regolatorie anziché limitarsi all'approccio gene per gene. - Decifrare il "DNA Oscuro": Permette di esplorare e comprendere il ruolo del cosiddetto DNA oscuro (o non codificante), che costituisce gran parte del genoma e la cui funzione è ancora in gran parte misteriosa, ma si ritiene essenziale per la regolazione genica complessa. - Organizzazione 3D del DNA: Offre un modello per studiare l'organizzazione tridimensionale e la struttura spaziale del DNA all'interno del nucleo cellulare, fondamentale per l'espressione genica. - Modelli di Malattia Avanzati: Fornisce un modello unico per approfondire le alterazioni cromosomiche tipiche del cancro (come la perdita o l'acquisizione di interi cromosomi) e per studiare in dettaglio i meccanismi dell’invecchiamento cellulare.
Guardando al futuro, la ricerca pone le basi per:
- La costruzione di cromosomi e genomi sintetici ad hoc. - La progettazione di cellule con funzioni completamente nuove (ad esempio, per la produzione di biofarmaci). - Lo sviluppo di cellule e tessuti con maggiore compatibilità immunologica o resistenza ai virus. - La creazione di terapie genetiche avanzate per il trattamento di malattie complesse e rare che coinvolgono ampie regioni cromosomiche. Il Contributo Italiano e le Prospettive Nazionali
Sebbene la parte sperimentale dello studio sia stata condotta interamente nel Regno Unito, grazie al supporto di enti come il Medical Research Council (MRC), il Wellcome Trust e una Marie Skłodowska-Curie European Postdoctoral Fellowship vinta dal Dott. Petris, l'Italia gioca ora un ruolo chiave.
La prosecuzione e l'espansione di questa ricerca pionieristica sono state affidate a Gianluca Petris presso la Fondazione Italiana Fegato e l'Università di Udine. Questo è reso possibile grazie all'ottenimento di finanziamenti competitivi di prestigio, come il My First AIRC Grant (AIRC) e i fondi del programma PNRR – Giovani Ricercatori.
Come sottolinea lo stesso Dottor Petris: “Si tratta di un risultato che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato irrealizzabile e che oggi apre la strada a una nuova generazione di conoscenze e tecnologie destinate ad avere un impatto scientifico, medico, economico e sociale di grande rilievo.”
“Questo articolo ha beneficiato dell’assistenza di Gemini, un modello linguistico AI”


















