“Lei è lì:i suoi capelli castani sono al vento,in mano sta tenendo la fiaccola con cui ha appiccato il fuoco,con l’altra tiene la sua amata spada;indossa il suo amato vestito rosso con cui l’hai vista molte volte,e con cui l’hai vista combattere
Tutto intorno a voi è in fiamme,lei l’ha causato,mentre i suoi guerrieri stanno sconfiggendo i tuoi,voi due vi siete trovati accerchiati dalle fiamme,finiranno alla resa dei uno dei dueÂ
Lei era la tua nemica,colei che stava rovinando i tuoi commerci:dovevi eliminare la minaccia,tu eri certo di riuscirla a sconfiggere Eppure,lei sorrideva,pur avendo capito quello che volevi fare,sorrideva,anche lei era certa di poterti battere Guardandoti intorno,ti sei accorto che potevi vedere quelle stesse fiamme minacciose,nei suoi occhi azzurri,potevi vedere un fuoco,un fuoco di passione ed energia che voleva bruciare il mondo o chiunque fosse stato nella sua strada:sentivi la rabbia e la potenza di quel fuoco,in quell’azzurro del mare che tu e lei occupate,quel mare azzurro che non era più quieto,lo potevi vedere nelle sue iride azzurre:vedevi il mare i tempesta,ma ormai quel mare era rosso,e le sue acque erano divenute fiamme implacabili
Lei percepiva i tuoi pensieri,era nella sua terra,tu eri l’intruso,eri nella sua città ,la sua repubblica,tra le sue mura
Lei era furiosa,hai osato avvicinarti al suo popolo,al suo tesoro,quasi al suo impero,stringeva con sicurezza quella spada,che ti avrebbe sconfitto
Il silenzio fra voi due,era contrastato dal bruciare delle fiamme e dalle grida degli anconetani e dei veneziani lottare,poi la ragazza parlò,prima ti lottare mandandoti alla sconfitta “ makrá zoà gia ti dorikà póli “ “Â









