Lois Anvidalfarei / Debora Fella ELOGIO DELL’OMBRA
curated by Santina Ricupero and Gabriele Salvaterra texts and introduction by Gabriele Salvaterra
Spinea (VE), Oratorio di Santa Mari Assunta e Villa Simion May 9th - 31th 2025
Elogio dell’ombra mette a confronto il lavoro dello scultore Lois Anvidalfarei con quello dell’artista milanese Debora Fella. Le opere di Debora Fella, realizzate su carta e tela con grafite, pastello, inchiostro e olio, si distinguono per un’atmosfera sospesa e rarefatta: visioni oniriche, tracce vegetali, profili di colline che sembrano emergere da un velo impalpabile. Nei suoi lavori, l’ombra non è semplice assenza di luce, ma elemento rivelatore: sottolinea la presenza luminosa e al contempo ne svela la fragilità, divenendo simbolo della vulnerabilità umana. Un’analoga ombra si insinua nei bronzi di Anvidalfarei, dove la figura umana è indagata in modo estremo e assoluto. Lois Anvidelferei, artista altoatesino tra i più importanti del panorama italiano, con un’attività espositiva di grande rilievo e pubblicazioni monografiche significative, espone tre opere monumentali – Stange der Conditio Humana, Sitio e Pietà – perfettamente integrate nello spazio architettonico della chiesa trecentesca di Santa Maria Assunta. Le sue sculture raccontano un’umanità lacerata, segnata dal dolore, piegata sotto il peso dell’esistenza. I corpi sembrano custodire un tormento profondo, una sofferenza che si materializza in forme dense e sofferte.
foto Tommaso Saccarola












