EBU PESI MEDI - MATTEO SIGNANI vs TYLER DENNY



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EBU PESI MEDI - MATTEO SIGNANI vs TYLER DENNY

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SIGNANI E LA FEMINA SCONFITTI IN INGHILTERRA
Falliscono, anche se con risvolti molto differenti, le due spedizioni pugilistiche italiane in terra inglese, entrambe valide per il titolo Europeo.
Alla Manchester Arena il 28enne di Pagani Vincenzo LA FEMINA ha rimediato una dura lezione dal campione d'Europa dei supergallo, il 26enne Liam DAVIES. L'orgoglioso pugile campano, nonostante una guardia troppo spesso tenuta bassa, ha disputato un combattimento coraggioso in cui non si è tirato indietro pur dovendo soccombere alle leve più lunghe, al ritmo incalzante e al pugno duro dell'avversario.
Emozionante il terzo round il quale ha addirittura offerto un knock down per parte: prima Davies centrava l'italiano con un destro d'incontro che gli faceva appoggiare il guantone destro a terra. Dopo il conteggio, però, nonostante il forcing del campione, La Femina riusciva a stampare sul volto dell'inglese un bel sinistro col risultato di metterlo al tappeto tra l'incredulità del pubblico.
Davies riusciva tuttavia a terminare la ripresa e al quarto tempo rimandava a terra La Femina sul finire del round grazie ad un potente sinistro largo alla mascella. Nella quinta ripresa l'inglese chiudeva i giochi: un secco destro al volto faceva arretrare La Femina pericolosamente sulle corde, dove Davies lo investiva di colpi inducendo l'arbitro a fermare il combattimento.
La Femina, seppur coraggioso, a mio parere ha sbagliato nell'atteggiamento troppo imprudente e spavaldo che ha finito per ignorare i consigli che arrivavano dal proprio angolo di tirare su la guardia. Contro un pugile di valore come Davies fare a meno di questi precetti si è rivelato fatale. Se Vincenzo farà tesoro di questa lezione penso che potrebbe avere altre opportunità.
Dal triste finale anche l'impresa del Giaguaro Matteo Signani, 44 anni, che sul ring della Wolverhampton Hall difendeva la cintura EBU dei Supermedi contro il 32enne locale Tyler DENNY. Chiunque mastichi un pochino di pugilato sapeva che l'impresa non era semplice e infatti il Signani di stasera, seppure indomito come sempre, ha mostrato solamente per pochi tratti il vero volto della propria boxe. Spesso è andato fuori misura non azzeccando i tempi dell'attacco. Inoltre il ritmo imposto al combattimento non è stato il solito. Qualche buon sinistro è riuscito a piazzarlo col passare delle riprese e, probabilmente, se non fosse stato fermato da una brutta ferita apertasi dopo una testata dell'avversario, se la sarebbe potuta giocare.
Tyler Denny, pompato forse oltremisura dalla Boxxer di Ben Shalom e dal pubblico amico, francamente non mi è sembrato un gran pugile. Ha piazzato qualche buon sinistro, qualche buon montante, si muove benino ma nulla più. Gli manca il pugno e anche la correttezza, considerati gli innumerevoli clinch prolungati e le strategiche testate lanciate quasi ad ogni contatto con l'avversario. Quella fatale arrivava sul finale del settimo round. La criticità della ferita scaturita dall'impatto con le teste induceva l'allenatore Meo Gordini a fermare il combattimento prima dell'inizio dell'ottavo tempo.
Ciò premesso, bisogna per l'ennesima volta rimarcare la non adeguatezza dell'arbitro, il belga Wouters, che non ha mai preso provvedimenti per arginare le scorrettezze di Denny e il forse un pò troppo casalingo punto di vista della giuria che, nonostante un sensibile vantaggio per Denny, al momento della sospensione, sui suoi cartellini aveva un netto dominio dell'inglese.
Non sappiamo ancora quale decisione prenderà Matteo Signani e se questo sarà stato l'epilogo della sua carriera. Francamente credo sia un pugile ancora in buona forma e con tanta voglia di sacrificio per questo sport. Vedremo se la testa e soprattutto l'età gli consentiranno un ulteriore capitolo per chiudere la sua storia pugilistica come un campione come il Giaguaro merita. In bocca al lupo!