Provo sempre una soddisfazione e un piacere profondi quando, in un periodo complicato, comincio a sistemare, pulire, sgrassare, lucidare. Vedere i fornelli luccicanti, i rubinetti in cui riesco a specchiarmi, le ceramiche di doccia e lavandini e tazza abbaglianti, il vetro della doccia che torna cristallino, mi dà una gratificazione rara. Perché per la vita non esistono viakal e chantecler et similia con cui tornare a brillare in un tempo e in una fatica ragionevoli e con effetti subito oggettivi?













