Posso andare a correre ora? LO NECESSITO

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Posso andare a correre ora? LO NECESSITO

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Giorni spesi a sentirsi vuoto, senza che nessuno potesse ferirti con nessuna parola perché a te non fregava un cazzo degli altri, di nessuno, le parole non ti ferivamo. Poi da un giorno all’altro senti che qualcuno riesce a ferirti, che di lei ti importa talmente tanto che ogni cosa la senti dentro. E i giorni diventano pieni di qualcosa, aspetti un suo messaggio, aspetti di vederla, ti compare un sorriso sia in faccia sia al cuore quando la vedi e pensi che non ci sia nessuno di migliore. Poi arrivano, quei giorni bui, tutto va storto e vai storto anche tu insieme al resto, perché lei non è più lei e non senti più il suo odore sulle tue mani o i suoi occhi nei tuoi o la sua pelle sotto il tuo palmo. Cosa ho concluso?
Sfogo.
Anche se probabilmente nessuno leggerà questo, non importa, anzi meglio, io ho bisogno di sfogarmi. Basta non ne posso più. Sono stanca. Sono nervosa. Odio tutto questo. Odio questa vita del cazzo. Non sopporto nessuno. Mi dispiace essere così un disastro. Non sopporto quando la gente dice ‘sei carina, smetti di farti paranoie’ cazzo basta! Non è vero e non vi credo! Non sopporto più di essere quella che deve sempre sistemare le vostre situazioni no, perché le mie non le sistema mai nessuno. Non sopporto più essere sempre la prima a preoccuparmi degli altri, quando nessuno si preoccupa mai per me. Non sopporto più di essere l'attrazione della serata della gente, non sopporto più essere presa in giro, perché non mi sono scelta io, sono così e purtroppo non posso farci niente. Non sopporto più sentire la gente che dice ‘mi cade il mondo addosso’ quando io per un pezzo sono già morta. Non sopporto più la gente che si mette a piangere 'per finta' e dice che non ce la fa più,perché non sopporto essere addossata di altri problemi FINTI. Basta. Voglio un'altra vita. Non sopporto più fallire sempre. Non sopporto più aver più o meno perso il mio migliore amico. Non sopporto più lui,che per quando possa odiarlo mi manca da morire. Non sopporto questa situazione di merda. Non sopporto più tutto questo. Ho bisogno di felicità . 12.7.15
Ma quanta merda di falsità esiste nel mondo? Andate tutti a fanculo, vi odio.
Se c'e una cosa che odio con tutta me stessa è espormi ad altre persone, esporre le mie paure e insicurezze. È una cosa che mi causa disagio e non sopporto l'idea di mostrarmi debole e di far conoscere a qualcuno quel lato di me. Perché poi, quando succede, passo l'intero pomeriggio a rileggere la stessa pagina di letteratura e a pensare quanto i miei pensieri siano rumorosi e fastidiosi.

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Ho capito di avere un approccio diretto con delle persone ignobili e avide quando in una conferenza con un funzionario dell’unione europea, la prima domanda che gli è stata posta è stata 'qual'è il suo stipendio?'. Vorrei poter dire la mia su questo disdiscevole argomento, se noi giovani contiamo di più a raggiungere un buon reddito e uno stile di vita alto, come l’alta società di Manhattan a modello Gossip girl, l’obbiettivo e il lavoro che hanno messo i vostri insegnanti di vita e/o genitori, hanno avuto un misero fallimento intellettuale. Personalmente, penso che il proprio lavoro debba descrivere la persona, non il conto in banca. Poi, se capitasse che con il lavoro che piace provenga anche un conto in banca notevole, quello è un altro discorso. Se un soggetto si sveglia ogni mattina per andare in un ufficio che non gli piace, con colleghi che non sopporta -ovviamente questo capita in tutti i lavori e non sto dicendo di mollare un lavoro solo per i colleghi-, in una città in cui non appartiene, forse lo stipendio è l’ultima cosa a cui pensa. Il punto è, che noi giovani dobbiamo avere l’obbiettivo di far un lavoro che ci piace, nella città che ci appartiene, con persone che bene o male ci capiscano, poi se si fallisce almeno ci si è consolati dal fatto che si ha provato a compierlo, ma un giovane che pensa al lavoro solo per lo stipendio a fine mese, non durerà molto a lungo. Concludo dicendo che i miei insegnanti di vita, e non parlo di quelli di scuola, mi hanno insegniato degli ideali e della dignità da portare con fierezza a testa alta, ma sopratutto mi hanno insegnato a inseguire i sogni, non il denaro.
No comment.👌
Ragazzine di 11 anni, che si credono delle modelle di Victoria Secret, con la matita intorno agli occhi, che sembrano dei panda, e quando ti passano accanto cercano di farti sminuire, facendosi notare con le loro magliette fosforescenti di violetta. Vabbè.
Mi hanno sempre detto "tutti sono utili e nessuno è indispensabile". Forse anche nei rapporti con le persone è così, infatti alcune persone stanno con altre persone perché quest’ultime sono indispensabili oppure sono utili a uno scopo. Eppure il vero problema non sta nel fatto di essere indispensabile o utile a una persona, il problema sorge, quando per questa persona tu diventi indispensabile perché sei utile a uno scopo.