Non è vero che le persone sono solide, con contorni e confini netti. Le persone sono come l'acqua che muta costantemente, che prendono la forma del contenitore del momento, senza averne una vera e propria, fissa e stabile. Nemmeno, le persone sono una sostanza ancora, una nuova, di quelle che i chimici hanno sotto il naso ma ancora non riescono a scoprire, siamo un sostanza che non ha forma, ma che puó decidere quale avere, non costretta a subirne una come l'acqua. Decidiamo i contorni da darci, decidendo che è così che siamo, ma basta vedere una bottiglia più bella per decidere che non vogliamo piú essere lisci e dalle line curvee morbide, ma essere fatti di spigoli spessi e appuntiti, di diventare ruvidi dove prima la pelle scivolava. Non sappiamo più come siamo. Io non so piú come sono, sono un materiale nuovo e vecchio come il mondo; sono come gli altri, senza una forma, senza conoscermi, ma non saró mai come gli altri. Vedo le sagome delle altre persone in giro e prendo quello che mi piace per farlo mio. Non sono più un animale, perchè non ho piú istinti a guidarmi, abbiamo ormai perso la naturalezza. Siamo un elemento nuovo, nato dal cervello, dai calcoli, dal programmare e valutare. Siamo qualcosa di pericoloso per noi e per noi stessi. Sono pericolosa per me e per gli altri, perchè ancora non mi conosco.
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