Questa foto d'epoca ritrae un gruppo di scalpellini olbiesi al lavoro nella cava di Monte Ladu a Porto Rotondo. Intorno agli anni Trenta se ne contavano più di cinquanta e tutti insieme, come una grande orchestra, ritmavano i colpi di mazzetta sulle punte di acciaio che tagliavano la pietra. Era un granito bianco, buono quanto quello delle cave di La Maddalena. I grossi massi venivano fatti rotolare giù dal monte per essere poi caricati sui vagoncini che li trasportavano fino a Punta Asfodeli o al molo di Porto Rotondo. Da lì i blocchi venivano sollevati con dei pali di legno e degli argani, costruiti appositamente e sistemati sui bastimenti diretti verso la Penisola. Con queste lastre sono stati realizzati marciapiedi, pavimentazioni stradali e i banchinamenti dei porti di Messina, Napoli e Genova. (Tratto da un articolo di Marella Giovannelli il cui testo integrale è stato pubblicato oggi sul web- magazine Controcampo) #marellagiovannelli #scalpellini #olbia #portorotondo #cave #monteladu #granito