Luigi Savelli era o meglio è mio fratello. Ingegnere elettronico con molti talenti fra i quali la pittura e la grafica, dove metteva impegno e passione.
Aveva organizzato delle mostre personali ed aveva partecipato a vari Concorsi artistici, ricevendo consensi e apprezzamenti.Â
Avevo già  promosso insieme a Flores Farneti, qualche anno fa, una Mostra a Palazzo Morattini a Pieve Quinta, Forlì insieme a Gianluca Bosello, presente con i suoi quadri qui da Gina Biancheria e a Pizza Graziano di Santis di Radio 105.
Alcune delle opere di quella Mostra sono poi rimaste in donazione a Palazzo Morattini.
Ora qui con Gina Biancheria che personalmente ringrazio, si è presentata una ulteriore opportunità che per me ha l'intento di preservare e coltivare la memoria delle persone e delle cose che ci sono care.
Luigi Savelli nel 1979/80 aveva frequentato il Corso libero del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Ed aveva frequentato il medesimo Corso anche nell’anno successivo 1980/1981. Nel 1984/85 aveva frequentato il Corso annuale di Incisione Calcografica presso il Centro Polivalente per l’Immagine di Forlì. Ed aveva frequentato il medesimo Corso anche nell’anno successivo 1985/1986. Inoltre aveva partecipato a numerosi Concorsi di Pittura ottenendo meriti, consensi e premiazioni. Fra queste le principali sono state nel marzo del 1985 “ Tempi di Morsura (2° edizione) Mostra di Incisioni calcografiche del Gruppo “ Il Graffico” patrocinata dal Comune di Forlì e svoltasi presso la Sala Albertini in Forlì.
Successivamente ha partecipato con successo ad altre numerose e prestigiose mostre di pittura.
Riporto brevemente l’incipit di una recensione di Rosanna Ricci pubblicata sul Resto del Carlino nel marzo del 1993: “Che Luigi Savelli creda fermamente nel suo lavoro è un dato più che evidente. Con ciò non alludiamo solo alla sua professione di ingegnere elettronico e di insegnante, ma all’ impegno e alla cura con cui si dedica anche al mondo dei pennelli.Dapprima grafico, poi pittore e grafico, Luigi Savelli ha dimostrato e dimostra tuttora una propensione per il mondo fantastico-surreale e una tecnica che, se vogliamo cercare degli ascendenti,potremmo avvicinarla al divisionismo.” Inoltre Luigi Savelli si potrebbe anche definire il poeta – pittore degli uomini e delle figure con i cappelli.