L’AVVENTURA DEI PASTORI DEL ROERO
Tra i boschi e i crinali del Roero, terra autentica e un po’ selvaggia del Piemonte, due fratelli hanno trasformato una crisi in un’opportunità di rinascita. Roberto e Paolo Pertusio, cresciuti a Santo Stefano Roero, hanno lasciato alle spalle il mondo dei cavalli per dedicarsi a un nuovo mestiere: allevare capre e produrre robiole dal carattere unico. Il loro gregge pascola libero tra castagne, erbe spontanee e ghiande, regalando un latte che cambia con le stagioni e dà vita a formaggi mai uguali, sempre figli della terra che li nutre. Niente artifici, solo tre ingredienti – latte crudo, caglio vegetale e sale – per una produzione limitata ma di altissima qualità , premiata anche dal Presidio Slow Food “Prati Stabili e Pascoli”. Le robiole freschissime o stagionate, affinate con vinacce e fieni, raccontano biodiversità e saper fare artigianale. Non è produzione di massa, ma un ritorno alla manualità , al gusto autentico e all’identità forte. Oggi i Pertusio non si fermano al formaggio: hanno aperto le porte ai turisti con passeggiate al pascolo, mungitura e degustazioni nei tradizionali ciabot. Un’esperienza che conquista anche gli stranieri, sempre più in cerca di storie vere e radicate nella terra. Il loro esempio ci ricorda che la tradizione non è nostalgia: è futuro, se coltivata con rispetto, passione e qualità .
Fonte: “L’avventura dei pastori del Roero”, testi e foto di Massimiliano Rella, Eurocarni 7/25













