- Torna sempre,ogni volta che io mi rialzo lui torna. Lo fa per ributtarmi giù,per prendere tempo prima che io riesca ad alzarmi del tutto. Lo fa per ribadire la sua importanza nei miei giorni,lo fa... Perché forse veder soffrire me fa stare meglio lui,perché lo fa sentire importante per qualcuno..
• Lui torna perché sa che tu sei la sua persona,la sua donna,ma ogni tanto si ricorda che "il mare è pieno di pesci" che può prendere la sua barca ed andarlo ad esplorare. E lo fa,finché il mare in tempesta gli fa venire il mal di stomaco,finché tutto quel lottare per non ottenere nulla gli toglie le forze. A quel punto getta l'ancora per ritrovare un po' di quella sicurezza. Quella di non affondare,quella di potersi salvare. Ecco,tu sei la sua ancora.
- Io amo trarlo in salvo.
• Tu sei la sua ancora e come tale devi essere il grado di proteggere lui e in caso le onde fossero troppo violente,dovresti farlo anche con te stessa. Tu sei la sua,ma la tua,chi è?
- Io sono l'ancora di me stessa,e di chi amo. Ma a volte immagino come sarebbe se io potessi essere su quella barca con lui,se potessimo lottare insieme contro la forza del mare. E credo che con la mia mano nella sua,con le nostre mani legate io e lui potremmo sovrastare il mondo. E io..io bhe,forse mi sentirei meno sola...