Recyproco: baratto 2.0 ecologico
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Recyproco è la brillante idea di un gruppo di giovani imprenditori che propone un social network, accessibile anche tramite un’, per lo scambio degli oggetti ai fini del riuso, valutandone l’impatto ambientale: il baratto 2.0 a servizio della sostenibilità ambientale.
da gogreen.virgilio.it
Scambiarsi gli oggetti tramite un social network per evitare gli sprechi.
È questa l’idea di Recyproco, il progetto creato da Stefano Mucciarella, Francesco Savignago e Enzo Martucci, che si pone l’obiettivo creare una rete in grado di promuovere e valorizzare il sistema del riuso.
Lo strumento è destinato agli eco-centri comunali, alle aziende che intendono trovare un nuovo impiego a stock e oggetti non commerciabili, ma anche a cittadini e consumatori responsabili.
La piattaforma è accessibile dal pc e dallosmartphone tramite un’app e permette di calcolare l’impatto ambientale e sociale del baratto in termini di risparmio di emissioni di CO2 in atmosfera dovuti allo smaltimento degli oggetti in discarica.
Il sistema è semplice: tramite il social network gli utenti possono creare vetrine e promuovere le cose che non usano più. Sono poi gli utilizzatori di Recyproco a determinare il valore di un oggetto tramite un’asta.
Una volta avvenuta la vendita, gli utenti potranno scegliere a quali progetti di natura sociale presenti sulla piattaforma destinare i propri ricavi.
Recyproco si sostiene attraverso una percentuale sulla transazione economica e attraverso la vendita di account alle organizzazioni interessate.
Il progetto è stato selezionato da Expo e Telecom Italia insieme ad altre nove idee per partecipare a Changemakers, il programma di accelerazione d’impresa che da qui a fine aprile le trasformerà in altrettante start up pronte a confrontarsi col mercato.






