Però la domanda infernale te la becchi uguale: che fai a ferragosto????
Damn! Un succulento pranzetto a base di fresella con pomodorini, una nocepesca e come dessert l'ultimo maxibon al pistacchio che m'è rimasto. Come attività, leggere e scrivere nel mio simpaticissimo forno monolocale monofinestra (no balcone, no condizionatore, no ventilatore) e si attraversa lisci questo giorno.
Posso sembrare sarcastico, ma in realtà mi va benissimo così, soprattutto in questa fase di vita: ho sempre provato immenso disagio a fare per forza qualcosa nelle date in cui tutti fanno per forza qualcosa, e peggio ancora mi sentivo a disagio a rifiutare inviti in queste date (cosa che mi riusciva pochissimo, e mi ritrovavo incastrato). Sono una persona solitaria, non una persona sola. Ho i miei affetti storici, pochi ma saldissimi, solo che sono sparpagliati qui e là. Quindi, in questa fase di ricostruzione personale, potere gestire le giornate - soprattutto queste giornate - secondo i miei ritmi e i miei programmi è una risorsa preziosa, non un ostacolo.













