Non sono mai stata particolarmente bella (non secondo i canoni estetici imposti dalla case di abbigliamento e trucco&parrucco): solo vivace e intraprendente rispetto ad una media di coetanee che non muove un passo senza che i genitori dicano "Si: puoi farlo"; involontariamente, mi sono spesso ritrovata in coppia con uomini considerati belli "dalla popolanza" e indicata per questo come "troia" per mera invidia. A me è sempre piaciuto, invece, particolarmente l'uomo da traviare: il figlio di conservatori.
Provo un gusto particolare in bocca, dolce e sadico, nel frequentare i figli dei conservatori, perché sentire dalla loro bocca la marea di stronzate che le loro madri sfornano nei miei confronti (rispetto alle mie coetanee sono emancipata, ho una casa tutta mia, totale indipendenza economica e i miei non hanno mai posto veti alla mia "immoralità") è divertente. Sapere che mentre io me li scopo, le loro madri piangono e si strappano i capelli, è una vera goduria.
Non è nelle mie intenzioni costruire un futuro con uno stronzo che fedelmente mi riporta tutte le parole espresse dalla propria madre stronza su di me, quindi quando mi sono divertita abbastanza e ho sufficientemente fatto soffrire la madre, lo lascio. Ovviamente mi becco della stronza: prima non andavo bene, poi non vado bene comunque (anche se dovrebbero essere felici se alla fine accontento le loro madri che mi detestano senza motivi), perché "poverini": i loro bimbi soffrono per me.















