Il signor Goffredo (22° piano)gnor Goffredo suonò allo studio dell’architetto e gli lasciò il badge dicendogli: “Ti aspetto sopra”.
Alberto lo raggiunse pensando già di trovare l’anziano con gli stivaloni Superga alti ai piedi, con quella sua catsuite integrale di colore verde marcio trasparente e con i guanti Ansell, alti, industriali di gomma spessa e di colore nero.
Quando passò il badge accanto alla porta del quinto piano, l’architetto era già in tiro. Si ingommò velocemente indossando la sua catsuite integrale trasparente e quando entrò nella camera vide il vecchio pronto seduto sul letto. Osservò quella sagoma possente e si avvicinò subito gettandosi ai suoi piedi per strusciarsi con il ventre sulle sue galosce. Poi si sottomise alla violenza del vizioso vecchio voglioso che gli afferrò la testa sbattendogli dentro l’asta ingommata. Minuti difficili misti di piacere ed asfissia totale, poi il godimento.










