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Il 14 febbraio cosa vuol dire, per me. At voi ben, pirata.
We miss you...
Giro d’Italia 2020
È uno spot bellissimo.
Marco Pantani, Il Pirata

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IN PIEDI
Mio padre è sempre stato un uomo tranquillo, e lo è ancora, per questo quando lo sentii urlare mi spaventai. Era l’estate del 1994 e io avevo 13 anni, probabilmente ero chiuso in camera con mio fratello a cercare di superare uno dei tanti enigmi di Monkey Island davanti un’incredibile, per l’epoca, Amiga 600. Poi mio padre gridò e corremmo a vedere. Era piegato davanti al televisore, uno quei televisori degli anni ’90, con lo schermo curvo e un peso di 50 kg, e con i pugni stretti stava gridando “Dai! Dai! Dai!” Davanti a lui, in tv, c’era un ragazzo spelacchiato, con le orecchie a sventola, che stringeva i denti e spingeva sui pedali di una bicicletta in salita. Pantani stava scattando sul Mortirolo e stava iniziando a scrivere la storia. Perché mio padre era così esaltato? Perché Pantani era di Cesenatico, era romagnolo, era uno di noi. E per noi era un evento. Da vero romagnolo, Pantani era tutto e il contrario di tutto, generoso, testardo, timido, egocentrico, e si lasciò travolgere per raggiungere da lì a poco quello a cui tutti non credevano: un posto nella storia. E quel posto, per noi romagnoli, non l’ha guadagnato con le vittorie, ma per ciò che rappresentava agli occhi della sua terra, un ragazzo che lanciò la sfida al mondo e ne uscì sconfitto. E questo, per noi, fa di lui vincitore. Pantani ha visto le stelle e poi è caduto. Spinto da qualcuno. Quando il telegiornale annunciò la sua morte sentii un tuffo al cuore, come la prima volta scendi dalle montagne russe, mi mancò il fiato per un secondo. Mio padre stava pranzando e pianse in silenzio. Fece così ogni giorno, all’ora di pranzo, per un mese: pranzava, ascoltava le notizie su Pantani, e piangeva in silenzio. Non lo dimenticherò mai. Piangeva per una persona che non aveva mai conosciuto e lo faceva con il cuore perché Pantani era parte di lui, parte di noi, parte di tutti. Gli hanno gettato fango addosso, calunnie, accuse che per noi romagnoli non contavano niente, vere o false non importava, a noi importava l’uomo fragile dietro la corazza dell’eroe. Tutta la Romagna, ammesso che abbia dei confini, è stata Marco Pantani. Tutta. Anche chi non ha mai seguito il ciclismo. E tutti lo abbiamo difeso in ogni momento, a spada tratta, contro tutti. Perché Pantani è stato un figlio della Romagna più vera, come tale è entrato nella storia e come tale la storia lo ha fatto fuori in modo vigliacco. Sono passati 15 anni dalla sua morte e ora possono dirlo tutti, anche se noi romagnoli lo sapevamo già, il pirata è sempre caduto in piedi. Anzi, sui pedali.
#tbt The Wilier Triestina of Marco Pantani. 📸 @wilierlovers #wilierusa #pantani #marcopantani #mercatoneuno #wilier #wiliertriestina #wilierbike #wilierlover #wilierlovers #lovemywilier #pirate #ilpirata #elefantino (at United States)
Pantani type