So che posso essere un po’ aggressiva.
È vero, disse Nathan. Ma sai anche quanto mi piaci.
La sensazione che provai sentendolo pronunciare quelle parole fu diversa da ogni altra provata prima – o meglio, fu come innamorarsi ancora e ancora, senza mai abituarsi a quella vertigine. In bocca a chiunque altro sarebbe stata un’affermazione blanda, insufficiente. Eppure ogni volta che me la rigiravo in testa era più scioccante della precedente. Tutti i termini in base ai quali pensavo di piacergli erano stati esauriti: il modo in cui facevo sesso non era più una sorpresa, né il mio corpo una novità. Ma per qualche motivo la mia bellezza gli sembrava così raffinata da continuare a incantarlo. O, se non era la mia bellezza ad accendere il suo desiderio, aveva trovato in me qualcosa da ammirare.













