Estate, calda e afosa, estate...
ODE ALL’ESTATE
Estate, violino rosso, nuvola chiara, un ronzio di catena montuosa o di cicala ti precede, il cielo a volta, liscio, luccicante come un occhio, e basso il suo sguardo, estate, pesce del cielo infinito, elitra lusinghiera, pigro letargo pancino di ape, sole indiavolato, sole terribile e paterno, sudato come un bue lavorando, sole secco nella testa come un inaspettato garrotoazo, sole della sete camminando per la sabbia, estate, mare deserto, il minatore di zolfo si riempie si riempie di sudore giallo, l’aviatore percorre raggio a raggio il sole celeste, sudore nero scivola dalla fronte agli occhi nella miniera di Lota, il minatore si stropiccia la fronte nera, ardono le sementi, scricchiola il grano, insetti azzurri cercano ombra, toccano la freschezza, sommergono la testa in un diamante.
Pablo Neruda












