Dancer su OpenShift
Come mostra il dancer example OpenShift  impone una struttura tutta sua per poter rilasciare un progetto Dancer.
E' un po' in questo che credo Heroku vinca. Il sistema di buildpack permette di scrivere la propria logica di rilascio e pluggarla nel progetto. Tramite il lavoro di Miyagawa il deploy dell'applicativo è molto perlish e trasparente rispetto alla struttura standard di un Dancer.
Openshift invece segue regole tutte sue, tra cui c'è anche il deplist.txt che ovviamente è molto meno intuitivo (per un perlista) del più standard Makefile.PL.
Ovvio, Openshift stesso mette a disposizione il dancer example di cui sopra e il repository base della sua applicazione, quindi perché lamentarsi? Basta seguire le regole! Certo, ma questo significa cominicare a scrivere oggi il proprio sito Dancer. E cosa fare se il proprio sito Dancer uno ce l'ha già ?
A questo viene in aiuto openshift_me, lo script che mi sono scritto. Attualmente lo ho testato, come avevo fatto con Heroku, su un Dancer nudo:
http://dancertest-cymon.rhcloud.com
In pratica avevo un Dancer base in un repository github e volevo assettarlo per openshift. Nelle sole tre mosse elencate nel usage dello script ci sono riuscito, questo era il mio scopo.
La sfida, ora, ovviamente, è fare altrettanto con DjakaWeb, ma per farlo torna forte il tema del DB. E' ora di giocare con le gear di Openshift.








