PAPAVERI E ARCOBALENI
Hai mai meditato? Io ho pensato di averlo fatto per anni, ma la prima volta in cui ho cominciato a farlo davvero è stato circa quattro anni fa. Ero in sala, seduta per terra con la mia gatta. E d'improvviso dentro di me era un quadro, un quadro di notte con il vento che culla i papaveri. E ho capito che non ero mai riuscita a sentirmi libera come cominciavo a sentirmi quel pomeriggio. Sì, sì, ora penserai la solita cosa, che la meditazione non fa per te, che è solo per chi ha l'animo "zen" e cose simili. In reatà sbagli, te l'assicuro. Lascia da parte gli stereotipi e i film per un istante, dimenticati delle immagini dei monaci buddisti vestiti d'arancio...fermati un secondo. Pensa alle gare di tuffi dal trampolino. Prova a immaginare questi dieci secondi sul trampolino, in alto, sollevato dai rumori del mondo che sotto ti aspetta col fiato sospeso. Hai mille pensieri in testa, stai cercando di dirti che va tutto bene, che hai provato il tuffo mille volte; sotto di te l'eco dei rumori, acqua e schiamazzi, il brusio delle persone, fischietti, ciabatte sulle piastrelle bagnate, bambini che ridono, qualche amico che sta con gli occhi puntati su di te; tua moglie, tuo marito, tuo padre o tua madre, c'è qualcuno che non vuoi deludere; il tuo allenatore, ecco c'è anche lui lì, con le dita incrociate sperando che vada tutto bene. In quei dieci secondi riesci ad accorgerti di come sia scomoda la cuffia; controlli l'elastico del costume, sia mai ti voli via nell'atterraggio; ti ricordi di tutte le volte in cui qualcuno è scivolato su quel trampolino, speriamo non capiti a te oggi, hai le piante dei piedi ben ancorate? ti soppesi sugli alluci, saprai tenere l'equilibrio? Cominci a camminare verso il trampolino e senti sotto i piedi il rimbombo dei tuoi passi sospesi sul vuoto, sostenuti dal niente, ondeggianti verso un' assoluta libertà...così, in procinto di prepararti al tuffo, fai due ultime cose, prima del tuffo. Inspiri. Espiri. Ti butti. Ecco, in quelle penultime due azioni, tu hai idea di cosa sia la meditazione. Inspiri. Espiri. Solo? No, cazzo, non solo...tu non hai solo inspirato ed espirato. Tu ti sei raccolto in te stesso e in un singolo istante hai messo tutto questo
"Hai mille pensieri in testa, stai cercando di dirti che va tutto bene, che hai provato il tuffo mille volte; sotto di te l'eco dei rumori, acqua e schiamazzi, il brusio delle persone, fischietti, ciabatte sulle piastrelle bagnate, bambini che ridono, qualche amico che sta con gli occhi puntati su di te; tua moglie, tuo marito, tuo padre o tua madre, c'è qualcuno che non vuoi deludere; il tuo allenatore, ecco c'è anche lui lì, con le dita incrociate sperando che vada tutto bene. In quei dieci secondi riesci ad accorgerti di come sia scomoda la cuffia; controlli l'elastico del costume, sia mai ti voli via nell'atterraggio; ti ricordi di tutte le volte in cui qualcuno è scivolato su quel trampolino, speriamo non capiti a te oggi, hai le piante dei piedi ben ancorate? ti soppesi sugli alluci, saprai tenere l'equilibrio? Cominci a camminare verso il trampolino e senti sotto i piedi il rimbombo dei tuoi passi sospesi sul vuoto, sostenuti dal niente, ondeggianti verso un' assoluta libertà...così, in procinto di prepararti al tuffo, fai due ultime cose, prima del tuffo."
da parte, a tacere... Era tutto ancora lì, ma tu sei stato in un concentratissimo silenzio interiore, seppure per una frazione di secondo, e hai fatto il tuffo dando il meglio di te stesso. Meditare non è zittire il mondo intorno a noi, e non è essere sempre calmo e non arrabbiarsi mai. Meditare non è mettere da parte le cose e deambulare nella nostra quotidianità perchè ti fermi a guardare e smetti di agire. Meditare è uno stimolo a guardare le cose per quello che sono. Un trampolino, un tuffo. Senza tutto quello che stava sotto e intorno, senza la paura, senza l' ansia. Solo tu e tutto quello che hai saputo dare, senza giudicare quanto bene o male tu stessi facendo quel tuffo. E in quell'istante sei stato te stesso al 100%, pieno e consapevole di ogni tua singola fibra, concentrato eppure libero, creativo e pronto. Per questo ti dico, se non hai mai meditato in vita tua, provaci almeno una volta. Non devi fare molto, non è complicato, devi solo aver voglia di provare. Questa settimana io parto con una #oneweek #solosettegiorni di meditazione quotidiana, ogni sera 20 minuti. Niente di particolare, ascolto il mio respiro e calmo il caos che vivo in questi giorni. Sto lavorando ad un tipo di meditazione, facendo prove e scegliendo parole giuste. Quando mi sentirò pronta te la farò provare, se vorrai, per farti capire come il semplice atto di respirare sappia aiutare anche un'insicura cronica come me... Cosa mi ha dato lo stimolo di volerlo fare? Il ricordo di quella notte di brezza e papaveri. Perchè era un periodo felice della mia vita e stavo rinascendo. Ora vivo un periodo ancora più felice, pieno di amore e stabilità, e ancora continuo a rifiorire... Questo vuole forse dire che caos e problemi non ci siano? Al contrario ce ne sono sempre e magari aumentano anche...ma la differenza sta in me, così come sta in te, che mi siedo e sorrido ai problemi, ringraziandoli perchè ognuno di loro mi insegna qualcosa di me. Ti faccio un esempio: ti ho detto che sono confusa perchè non so cosa fare e mi sembra di non concludere mai nulla davvero? Sì, sono confusa, eccome se lo sono, e bene che io lo sia! Perchè se sono confusa significa che ho tante cose tra cui poter scegliere, per oppurtunità o per talenti... Ho tante strade davanti, e ho il LUSSO di poter scegliere da quale cominciare. Eh sì, hai letto bene, "cominciare" non "quale prendere" Perchè siamo sempre in tempo, ricordatelo, siamo sempre in perfetto orario con noi stessi. Le cose che ci capitano arrivano sempre nel momento giusto, anche quando ti viene da dire "ah se l'avessi fatto/saputo/detto anni fa..." eppure è ORA il momento giusto, questo non dimenticarlo mail! Non farti scoraggiare dai problemi, tanto i problemi ci sono sempre e loro non si fanno scoraggiare da te :) E ora, per concludere bene questo articolo, torno al lavoro che la pausa è finita! Con amore. Lale via Blogger http://ift.tt/1p65RPJ
















