Nel dipinto 🖼️, Il ritorno di Napoleone dall'Elba, di Charles Auguste Guillaume Steuben, 1818 🎨
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Nel dipinto 🖼️, Il ritorno di Napoleone dall'Elba, di Charles Auguste Guillaume Steuben, 1818 🎨

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Nel dipinto 🖼️, Il generale Bonaparte in Italia, di Edourad Detaille 🎨
Lettone per Napoleone
18 maggio 1804: il Senato francese proclama Napoleone Bonaparte "Imperatore dei Francesi" 👑 🇫🇷 📜
Il 2 dicembre 1804 Napoleone si autoincoronò Imperatore nella cattedrale di Notre-Dame
Un uomo partito dal nulla aveva cambiato per sempre la storia d'Europa 📜 🏛️ 📚

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5 maggio 1821: la fine di Napoleone
5 maggio 1821: sull'isola di Sant'Elena, Napoleone Bonaparte esala il suo ultimo respiro.
Nel 1815 era stato esiliato su quell'isola sperduta in mezzo all'Oceano Atlantico dopo una parabola incredibile. Partito dalla piccola nobiltà corsa, Napoleone fu protagonista di una carriera incredible. Nel 1793 (conclusasi a inizio '94) diede un contributo decisivo alla riconquista francese di Tolone. Nel 1795 salvò la Repubblica sconfiggendo i moti controrivoluzionari a Parigi.
Nel 1796, assunse il comando dell'Armata d'Italia: doveva semplicemente distogliere forze asburgiche dal fronte tedesco, ma non si limitò a questo. In Italia ottenne vittorie tali da costringere l'Austria alla pace. Nel 1798 partì per la spedizione in Egitto (estesa alla Siria nel 1799): una campagna durissima che però non gli permise di emulare il suo eroe Alessandro Magno.
Tornato in Francia, divenne Primo Console nel 1799. La vittoria di Marengo del 1800 (abbastanza fortunosa nella dinamica, ma decisiva) gli permise di consolidare il potere e riscattare i fallimenti in Medio Oriente. Nel 1804 si autoincoronò Imperatore dei Francesi e nel 1805 Re d'Italia. Altre incredibili vittorie su Austria, Russia e Prussia consolidarono il suo impero.
Tuttavia, dal 1808, la deposizione dei Borbone di Spagna aprì una piaga insanabile: la penisola iberica divenne teatro di una logorante guerriglia e di un conflitto che vide le sue forze contrapposte alla resistenza supportata da Wellington.
Nel 1812 l'invasione della Russia segnò l'inizio della fine. Nonostante le vittorie sul campo, la tenacia russa e il gelo dell'inverno distrussero la Grande Armée. Nel 1813 ottenne le sue ultime grandi vittorie a Lützen e soprattutto a Dresda, ma fu poi sconfitto a Lipsia.
Nel 1814 mostrò ancora una volta il suo genio tattico con la Campagna dei Sei Giorni, che però non bastò a evitare la caduta di Parigi.
Dopo l'abdicazione e il primo esilio all'Isola d'Elba, fuggì nel 1815 per l'ultima sfida dei "Cento Giorni". Dopo aver sconfitto inizialmente i Prussiani di von Blücher a Ligny, venne definitivamente battuto a Waterloo dalla coalizione guidata da Wellington e dallo stesso von Blücher. Un'epopea che si chiuse definitivamente tra le nebbie di Sant'Elena.
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