Nel mio mondo ideale, le scarpe non fanno male ai piedi. Invece di rimbalzare da un negozio all'altro come un iraniano alla ricerca di asilo politico, compro le scarpe su internet senza il dubbio che possano diventare supplizio in stile opus dei. Nel peggiore dei casi una volta entrata in un negozio, individuo subito le scarpe eleganti ma non troppo, colorate ma non troppo, giovanili ma non troppo, alte ma  non troppo (conformi cioè alle psicosi da femmina umana in crisi da saldi). Una volta raccolta la pila di paia, armata di calzino e calzascarpe  indosso all'istante le scarpe magiche con soddisfazione e gioia, niente schiacciamento dell'alluce o lenta erosione del collo del piede. Nel mio mondo io sono la cenerentola e la commessa la mia principessa. [In fin dei conti Cenerentola con quelle scarpe di cristallo deve aver bestemmiato più di me nel provare il 39 troppo stretto e il 40 troppo largo, o forse aveva party feet di dr. scatz.]
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