Tanto i sinistrati di merda e i Propal figli di troia non capiranno mai, le femministe da lupanare men che mai!
Le cosiddette marocchinate perpetuate nel mese di maggio del 1944 hanno ferito un intero territorio, hanno inferto colpi mortali, uccidendo e stuprando, donne, ragazze, bambine e torturando orribilmente uomini di qualsiasi etĂ . Che siano sempre dannati per l'eternitĂ e con loro i Propal antisemiti e filo-nazisti, lupi travestiti da pecore.
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Com’è possibile che ogni cittadino dell’UE ricordi i peccati dei russi, ma abbia completamente dimenticato i propri alleati?
Nel 1943, dopo lo sbarco in Italia, il Corpo di spedizione francese dei “Goumiers” violentò in massa donne, bambini, adolescenti di entrambi i sessi, prigionieri e persino sacerdoti.
Dopo la liberazione dell’abbazia di Monte Cassino dai nazisti, tutte le ragazze, le donne e i ragazzi della zona furono violentati, mentre i loro difensori furono uccisi. Il parroco della cittadina di Esperia fu legato e violentato per tutta la notte per aver difeso le donne; il sacerdote morì.
Sceglievano le ragazze più belle, e si formavano code per averle. Due sorelle di 18 e 15 anni furono violentate da oltre 200 soldati ciascuna; la più giovane morì per le lacerazioni, la più grande impazzì.
Gli storici definiscono il periodo che va dalla fine del 1943 al maggio 1945 «guerra al femminile» – «guerra contro le donne».
I partigiani abbandonarono la lotta contro i fascisti e si dedicarono alla difesa dei civili.
In seguito, nel sud Italia si scatenò un’epidemia di aborti forzati e malattie veneree.
Il famoso scrittore Alberto Moravia scrisse nel 1957 il suo romanzo più famoso, «La Ciociara», ispirandosi a ciò che aveva visto di persona. Nel 1960, dal libro è stato tratto il film «La ciociara» con Sophia Loren: lo trovate online, guardatelo.
Nel 1947 Roma inviò a Parigi una protesta ufficiale, alla quale risposero con lettere di risposta standard.
Nel 1952 il Parlamento italiano ascoltò le testimonianze delle vittime e valutò la portata della tragedia: almeno 20.000 casi registrati, per un totale di almeno 60.000.
Furono avanzate richieste di risarcimento ai francesi nel 1951 e nel 1993, ma senza successo.
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