Sono invecchiata. È assodato.
Al lovMe fest, ieri, ne ho avuto la prova inconfutabile.
In ordine sparso ho: detestato il volume alto della musica che mi impediva di comunicare con gli amici, ascoltato i vari concerti a braccia conserte dondolando in maniera composta invece di pogare, criticato la rivisitazione in chiave moderna di "Cu ti lu dissi", evitato accuratamente la prima fila se non durante l'esibizione di un chitarrista solista, lamentato il fatto di non potermi sedere ad ogni angolo e anche il prezzo poco popolare delle birre, guardato l'orologio e pensato alle 23:00 che fosse troppo tardi per rimanere in giro a fare baldoria.
Il prossimo passo sarà urlare contro i bambini: "tu bucu stu palluni".
Mi faccio paura.








