Quanto siamo strani noi esseri umani!
Incontriamo una persona per caso, per la prima volta, ci va alla testa inspiegabilmente ed inevitabilmente.
Prima la osserviamo, anche se da lontano: ne notiamo il colore degli occhi, i lineamenti del viso, la carnagione della pelle, il suo naso, la forma delle sue labbra, i capelli scuri o chiari. Ci soffermiamo su ogni particolare, non ci sfugge nulla di quella persona, è come se volessimo catturare una fotografia di un intero paesaggio senza tralasciare quei minimi dettagli che rendono l'immagine perfetta.
Immaginiamo, pensiamo, fantastichiamo riguardo a come possa comportarsi con noi, ci chiediamo se sia una persona romantica, o un po' più tenebrosa, se sia in grado o meno di darci quell'abbraccio tanto desiderato, se abbia la capacità di sopportarci per come e quello che siamo.
Ma non basta questo, si vuole andare oltre, perché quella potrebbe diventare la "nostra persona" e di nessun altro; essa ha una luce particolare e ne vorremmo essere illuminati, baciati interamente e solo allora, potremmo definirci pienamente felici.