Quando ho aperto la scatoletta — compatta, sobria, con quel tocco di design futuribile che aulumu usa un po' per tutti i suoi prodotti — ho avuto una reazione strana. Prima curiosità, poi un leggero scetticismo. Un ennesimo stand magnetico per iPhone? Davvero ne avevamo bisogno? Sul mercato ne girano a decine, alcuni economici, altri che costano quanto una cena fuori. E invece.
E invece qui il punto non è il magnete, o non solo. Il punto è la meccanica. Il G09 — lasciatemelo chiamare così, poi eviterò di ripetere il nome completo ogni due righe — promette una cosa che sulla carta suona come marketing e basta: rotazione su tre assi indipendenti, 360 gradi reali, nessun angolo morto. Ho letto "prima al mondo" sulla pagina prodotto e ho alzato il sopracciglio, come fate anche voi. Poi l'ho testato per dieci giorni, in casa, al bar, mentre lavoravo, mentre registravo video di unboxing, persino una sera sul tappeto con Dafne accucciata accanto. E la verità è che questo aggeggio fa cose che gli altri stand non fanno.
Non è perfetto. Ha qualche compromesso — ne parliamo dopo — e il prezzo non è da impulse buy. Ma c'è qualcosa in questo oggetto che mi ha conquistato piano, giorno dopo giorno, e che mi fa pensare che d'ora in poi difficilmente tornerò al classico kickstand con cerniera singola. Mi spiego meglio nelle prossime pagine. Intanto tenetevi questa sensazione: è un accessorio che non capisci del tutto finché non lo usi davvero. Raccontato sembra poco, provato cambia idea.
Una premessa sul contesto di questa prova. Lavoro da anni nel mondo degli accessori tech, ho provato decine di stand, grip, popsocket magnetici di qualunque ordine e grado. Parto da un pregiudizio — neutralmente sano — verso i prodotti che promettono tanto in poco spazio. Ho voluto testare il G09 proprio per questo: per capire se è l'ennesimo accessorio che dopo una settimana finisce in fondo a un cassetto, o se invece c'è del vero sotto. Dieci giorni di uso reale sono la mia risposta, e sotto trovate tutto quello che ho osservato, nel bene e nel male.
Unboxing
La confezione è piccola, quasi anonima. Cartoncino rigido nero con il logo in rilievo, dimensioni da portafoglio. Dentro, tutto ordinato in un inserto sagomato: lo stand vero e proprio, un anello di ricambio in silicone (nel mio kit uno nero e uno bianco glow-in-the-dark), una piastrina magnetica adesiva per dispositivi non-MagSafe, e il manualetto. Niente di più, niente di meno.
Ammetto che all'inizio la dotazione mi è sembrata scarna. Poi ho capito che non c'era altro da aggiungere — il prodotto si basta da solo. Nessun cavo, nessun accessorio che senti di dover usare per forza, nessun orpello. Pulito. Molto aulumu, devo dire.
L'apertura è una di quelle piacevoli, nel senso che il prodotto scivola fuori con una certa resistenza studiata, senza cadere né rimanere incastrato. I pezzi sono incollati dentro l'inserto con delle striscette di plastica trasparente — dettaglio minore, ma fa capire che ci hanno pensato. Il manuale è bilingue cinese-inglese, scarno ma sufficiente: per un accessorio così l'istruzione serve davvero poco, tre immagini e via. Sul prezzo pagato (45,98 dollari sul sito ufficiale, che al cambio fanno più o meno 42-44 euro), la dotazione è onesta. Nulla di generoso, ma nulla di mancante.
La cosa che mi ha colpito nell'unboxing — e che di solito non succede — è il peso percepito. 35 grammi sulla carta. In mano sembrano un po' di più, nel senso che è compatto e denso, non una cosa che svolazza via. Piacevole, se ha senso dirlo di un oggetto così.
Design e costruzione
Parliamo di estetica, perché qui c'è parecchio da dire. Il G09 è un piccolo manifesto di design industriale. Due anelli concentrici collegati da una struttura meccanica a vista, tutto in alluminio anodizzato, con gli alberi metallici che spuntano ai lati come piccole cerniere di un orologio da taschino. C'è chi lo troverà esagerato — un gadget troppo appariscente per la maggior parte degli utenti. Chi invece apprezza l'ingegneria visibile (io, tra questi) lo trova meraviglioso.
Ho provato entrambe le colorazioni, Black e Silver. Le ho tenute una per volta sulla scrivania, le ho attaccate al retro di un iPhone 17 Pro, e sono diverse nell'animo. Il nero è più discreto, scompare nel retro del telefono quando la cover è scura, sparisce. È la scelta che farei se volessi un accessorio "invisibile" nell'uso quotidiano. Il silver invece è più onesto: fa vedere cosa sta facendo, i riflessi sugli alberi meccanici giocano con la luce, e il contrasto con la cover nera del telefono è molto fotografico. Personalmente — dopo dieci giorni — dico silver senza pensarci troppo, perché il design merita di essere visto. Ma capisco chi sceglierebbe nero.
La qualità costruttiva è il punto in cui questo accessorio si distanzia dalla massa. Niente plastica, niente parti stampate male, niente giochi nei giunti. Gli alberi ruotano con una resistenza calibrata — non troppo lenti, non troppo duri — e si fermano dove vuoi. aulumu parla di "precision damping" e per una volta non sembra solo marketing: la sensazione è quella di una cerniera da strumento ottico, non da gadget cinese. I giunti principali hanno anche una sorta di detent a 90 gradi, un piccolo "click" percepibile che ti aiuta a posizionare il telefono in verticale o orizzontale senza dover aggiustare al millimetro.
L'anello esterno — quello che funge da grip — è in alluminio, ma ospita un inserto in silicone rimovibile. Il silicone si toglie e si rimette facilmente, e nel pacco ne trovi uno secondario (nel mio kit quello glow-in-the-dark). Toccato a mano nuda, il silicone ha una gomma piacevole, non appiccicosa. L'alluminio nudo è freddo al tatto — dettaglio banale, ma la prima volta che lo afferri dopo che è stato al fresco sulla scrivania lo noti.
Dimensioni e peso: 67 mm di lunghezza, poco più di 6 mm di spessore, 35 grammi. In tasca non lo senti. Attaccato al retro del telefono aggiunge un ingombro percepibile ma non fastidioso — anzi, quando poi lo usi come grip il telefono diventa più maneggevole del normale. Curioso notare che il G09 è più sottile di molti stand a singolo snodo, nonostante la meccanica più complessa. Non mi spiego come ci siano riusciti, ma tant'è.
Specifiche tecniche
Specifica
Valore
Materiali
Lega di alluminio, silicone, magneti al neodimio (array Halbach), alberi in metallo
Peso
35 g
Lunghezza
67 mm
Spessore (chiuso)
6,15 mm
Colori disponibili
Black, Silver
Rotazione
3 assi indipendenti (X, Y, Z) — 360°
Forza magnetica lato stand/metallo
29,41 N (≈ 3 kg di resistenza al distacco)
Forza magnetica raccomandata lato cover
≥ 10 N (≈ 1 kg)
Ciclo di vita meccanico dichiarato
25.000 operazioni sui giunti
Ricarica wireless
Supportata (distanza effettiva ~3,2 mm)
Compatibilità
iPhone 12-17; altri smartphone con cover MagSafe o piastrina adesiva inclusa
Contenuto della confezione
Stand, anello di ricambio in silicone (finger strap), piastrina magnetica adesiva, manuale
Prezzo di listino
45,98 USD (≈ 42-44 €)
Meccanica interna
Qui mi sono divertito. Perché il G09 è uno di quei rari accessori che, oltre a funzionare, meritano uno sguardo curioso a come sono fatti. La struttura è ispirata — e aulumu lo dice esplicitamente — ai giunti cardanici e ai giunti universali della meccanica classica. Tradotto: due alberi disposti ortogonalmente tra loro che collegano due anelli indipendenti. Il risultato è un sistema compound hinge che consente rotazione su tre assi, e che si può bloccare in qualunque posizione grazie alla resistenza calibrata dei giunti.
Non sono tutti uguali, però. E questo è un punto importante che voglio sottolineare, perché non viene detto chiaramente sul sito del produttore. Dei tre assi di rotazione, due si comportano come cerniere classiche, con resistenza e detent (quindi si fermano dove li lasci, con quel feeling meccanico soddisfacente). Il terzo asse — quello che fa ruotare lo stand rispetto al piano della cover del telefono — è più simile a uno slide, una rotazione più fluida e meno "ferma". Nella pratica non è un problema quasi mai, perché quel movimento serve soprattutto per cambiare orientamento rapido tra portrait e landscape, e la tenuta magnetica basta. Ma se cercate la rigidezza assoluta su tutti i gradi di libertà, sappiatelo.
I magneti sono di tipo Halbach array — una configurazione particolare che concentra il campo magnetico su un lato e lo riduce sull'altro, massimizzando la forza di tenuta. In numeri: aulumu dichiara 29,41 N di forza sul lato dello stand che si attacca al metallo (circa 3 kg di trazione prima del distacco). Sul lato che si attacca al telefono la tenuta dipende in buona parte dalla cover MagSafe che state usando. Con una cover aulumu originale (ne ho una A17 che mi è arrivata separatamente) la presa è ferrea, il telefono non si stacca nemmeno scuotendolo. Con una cover MagSafe di qualità media la tenuta è buona ma non altrettanto draconiana. Con una cover di bassa qualità (magnete debole), invece, la presa si indebolisce parecchio. Di questo parlo meglio tra un attimo.
La parte che mi ha sorpreso di più è l'assemblaggio. I giunti sono tarati uno per uno — si vede perché il movimento è uniforme, senza gli scatti o i giochi tipici dei prodotti a basso costo. aulumu dichiara 25.000 operazioni di ciclo vita sulla meccanica, che è un numero elevato e, se è vero, vuol dire che dovrebbe durare anni di uso quotidiano senza degradare. In dieci giorni ovviamente non posso verificarlo — 25.000 cicli non si raggiungono — ma posso dire che non ho percepito alcun allentamento, anche dopo averlo aperto e chiuso decine e decine di volte.
Tenuta magnetica e comportamento nell'uso
La domanda vera è: tiene? Risposta breve, sì. Risposta lunga, dipende da cosa ci metti sopra e a cosa lo attacchi.
Partiamo dallo scenario ideale. Cover MagSafe decente, lato inferiore dello stand attaccato al retro del telefono, lato superiore magnetico libero o usato come kickstand. Qui la tenuta è ottima. Il telefono sta in piedi in qualunque angolazione, non scivola, non ciondola, non si stacca. Ho fatto la prova del "scuoti il telefono": il G09 resta attaccato al retro anche con movimenti decisi, e il telefono resta sullo stand anche da inclinato. Promosso.
Secondo scenario: uso come supporto da frigorifero o da superficie metallica. Qui succede una cosa curiosa, segnalata pure nelle FAQ ufficiali. Se la superficie metallica (per esempio lo sportello del frigo in cucina) ha una conducibilità magnetica elevata e un'area di contatto ampia, quando stacchi il telefono dallo stand può capitare che lo stand resti attaccato al frigo, perché la forza G09↔frigo supera la forza G09↔telefono. Mi è successo due o tre volte i primi giorni. Poi ho imparato: o stacchi tutto insieme (telefono + stand) tirando con decisione, o stacchi prima il telefono afferrando contestualmente lo stand con due dita. Non è un difetto vero e proprio, ma va saputo.
Terzo scenario: uso come grip da selfie o da registrazione video handheld. Qui l'anello esterno cambia tutto. È abbastanza grande da passarci due dita, il silicone sotto non scivola, e tenere il telefono diventa molto più sicuro che con la classica presa a mano. Ho provato a registrare qualche video camminando (contenuto per TecnoAndroid, nulla di complicato, solo test di comfort) e la stabilità della presa è ottima. Anche una sera mentre cucinavo una pasta — telefono con ricetta aperta, stand attaccato al frigo, poi staccato e usato come grip per filmare un attimo la padella — è andato tutto liscio.
La ricarica wireless merita un paragrafo a parte, perché è il punto in cui il prodotto mostra un compromesso. Con lo stand attaccato e il telefono appoggiato su un caricatore MagSafe, la carica funziona ma con due caveat. Primo: bisogna aprire il top cover dello stand (cioè estendere la meccanica), in modo che sia la base piatta a contatto con il caricatore. Secondo: la distanza effettiva di lavoro è di circa 3,2 mm, che è ok per la maggior parte dei caricatori MagSafe di mercato, ma non per tutti. Ho provato con un caricatore di qualità e funzionava senza problemi, seppur con una carica leggermente più lenta del normale (non ho misurato con strumenti, è una sensazione). Con alcuni caricatori più flat o con area MagSafe più ampia del ring del G09, la ricarica può saltare o essere inaffidabile. Il mio consiglio pratico: se usate molto la ricarica wireless da comodino, staccate lo stand. Se invece la usate di rado, va bene così.
Test sul campo
Dieci giorni sono pochi per un verdetto definitivo su un accessorio che dichiara 25.000 cicli, ma sono abbastanza per capire come si inserisce nella routine. Ho fatto di proposito di usarlo in contesti diversi, non solo sulla scrivania. Il mio obiettivo era capire se è un gadget che finisce dimenticato in un cassetto dopo una settimana — è successo con altri stand in passato — o se diventa parte del flusso di lavoro.
Scrivania e lavoro
Qui è dove passa la maggior parte del mio tempo, tra articoli per TecnoAndroid, gestione del CRM e chiamate varie. Ho tenuto il telefono in verticale sulla sinistra del monitor principale, come secondo schermo per notifiche e Telegram, inclinato di circa 70 gradi rispetto al piano. Il G09 l'ha retto bene anche quando la sera spingevo il telefono per controllare qualcosa al volo. Una cosa che ho apprezzato: cambiare da verticale a orizzontale richiede un secondo e mezzo, letteralmente. Ruoti, snap magnetico, fatto. Con i miei vecchi stand a cerniera singola dovevo staccare tutto, girare, riattaccare. Qui basta la rotazione sull'asse che serve.
Ho anche fatto una cosa che mi capita raramente: ho provato a tenere il telefono sulla destra della scrivania, angolato di 30 gradi verso di me. Posizione "strana" che nessun kickstand classico regge decentemente. Il G09 sì. Ho lavorato un paio di pomeriggi con questa configurazione per capire se fosse solo una prova di flessibilità o se ci fosse un reale guadagno, e la verità è che — pur non essendo la configurazione che userei sempre — avere la possibilità di sceglierla quando serve è comodo. Libertà di posizionamento non vuol dire dover inventarsi angolazioni, vuol dire non doverle rinunciare quando servono.
Cucina
Ecco uno scenario che ha dato più soddisfazione del previsto. In cucina io di solito armeggio con le ricette su Telegram o YouTube. Il G09 attaccato al frigo — lato magnetico esterno — e il telefono che ci si incastra sopra, è stata una piccola rivelazione. Mani sporche? Nessun problema, leggo a distanza. Devo alzare lo sguardo? Ruoto il telefono. Sera del terzo giorno, facevo i gamberi al limone, avevo il timer sullo schermo e non ho dovuto toccare il telefono una volta. Di queste comodità non ti accorgi fino a quando non le hai. Una volta perse, te le rivuoi.
Auto
Sulla Cupra ho un supporto magnetico da bocchetta dell'aria condizionata, e volevo vedere se il G09 poteva sostituirlo come extra nei giorni in cui dimentico l'altro. Funziona, con caveat. Se la bocchetta è metallica (è raro, ma capita) lo stand aderisce direttamente. Altrimenti bisogna appoggiare la piastrina magnetica adesiva, ma preferisco non incollare cose nell'abitacolo della macchina, quindi per me non è una soluzione pratica. In auto resta un accessorio d'emergenza, nulla più. Ma se avete un cruscotto metallico o un dash metal-friendly, c'è del potenziale.
Letto, divano, momenti di relax
Ok, parliamo del test più banale ma più frequente: guardare video a letto o sul divano. Qui il G09 ha brillato in un modo che non mi aspettavo. L'anello esterno, tenuto con un dito infilato dentro, rende il telefono quasi impossibile da far cadere. Perfetto per chi, come me, ha il terrore dello smartphone che cade in faccia quando si distrae. Una sera mentre guardavo una serie con Anubi sdraiato accanto — che ogni tanto dà la zampata — non mi è mai caduto. Considerando le abitudini del mio Malinois, non è poca roba.
Registrazione contenuti
Parte importante del mio lavoro: ogni tanto registro piccoli video per le recensioni. Il G09 l'ho usato sia come grip (sostituisce grossolanamente una mini-impugnatura stabilizzata) sia come mini-treppiede improvvisato appoggiandolo su superfici varie. Come treppiede non è perfetto — la base di appoggio è limitata e su superfici morbide traballa — ma come grip da presentazione prodotto è risultato decisamente utile. L'anello ti dà una leva sul telefono che la sola mano non dà, e la rotazione ti permette di orientare la camera esattamente dove serve.
Approfondimenti
Rotazione su tre assi — serve davvero?
È la domanda che mi sono posto i primi tre giorni. La risposta, dopo dieci, è: sì, ma non come pensi. Non è che ogni volta che usi lo stand giri tutto in tre direzioni — sarebbe una follia. È che nei momenti in cui ti serve un'angolazione particolare, ce l'hai. Per esempio: telefono sul tavolino della cucina, ma la sedia è più bassa del normale e vuoi inclinare lo schermo verso di te. Con un kickstand classico, o sta dritto o cade. Con tre assi, regoli al millimetro. Un altro esempio: vuoi far vedere lo schermo a una persona seduta di fronte senza girare tutto il dispositivo. Ruoti solo l'asse verticale, e il telefono "si volta". Sembra poco, ma queste micro-libertà liberano davvero dall'imperativo di posizionare tutto in modo ortodosso.
C'è però un limite concettuale da segnalare. Tre assi significano anche più punti di possibile allentamento meccanico nel lungo periodo. Oggi tutto è fluido, ma tra un anno? Due? Qui aulumu gioca la carta dei 25.000 cicli dichiarati. Se è vero, dura. Se è ottimistico, potrebbe allentarsi prima. Non posso saperlo con dieci giorni di test, quindi lo lascio come punto aperto.
Magneti Halbach: marketing o sostanza?
Quando ho letto "Halbach array" nel materiale promozionale, ho pensato alla solita esagerazione. Invece è tecnicamente reale. L'array Halbach è una configurazione di magneti studiata negli anni '80 da Klaus Halbach per concentrare il campo magnetico su un solo lato, aumentando la forza di tenuta senza aumentare la massa. Lo si usa negli acceleratori di particelle e nei motori elettrici performanti. Trovarlo in uno stand per telefono è un piccolo eccesso — ma un eccesso che si sente. La tenuta è decisamente superiore alla media dei supporti magnetici che ho provato nell'ultimo anno. Non spettacolare quanto uno stand con bloccaggio meccanico attivo, ma migliore di qualunque supporto a singolo magnete MagSafe standard.
Una cosa importante però: la tenuta non è magica, e come dicevo dipende molto dalla cover che usate sul telefono. aulumu stessa consiglia cover con almeno 10 N di forza magnetica per una presa ottimale. Se avete cover economiche con magneti deboli, il G09 fatica. Se avete una cover MagSafe decente o meglio ancora una cover aulumu nativa, volate.
Il dettaglio del detent a 90 gradi
Una feature che sul sito viene menzionata distrattamente ma che nell'uso emerge prepotente: due dei tre giunti hanno un detent meccanico esattamente a 90 gradi. Tradotto in italiano, c'è un piccolo "click" che senti e percepisci quando l'albero di rotazione passa da una posizione ortogonale all'altra. Perché è importante? Perché il 90% delle volte che usi uno stand, il telefono lo vuoi o in verticale o in orizzontale, non in angolazioni casuali. Il detent ti permette di trovare queste due posizioni a occhi chiusi, senza dover aggiustare di pochi gradi ogni volta per far stare dritto il telefono.
È una di quelle piccole attenzioni ingegneristiche che distinguono un prodotto progettato bene da uno che copia la funzionalità senza capirla. Chi ha fatto il G09 ha pensato a come lo si userebbe, non solo a cosa dovrebbe fare sulla carta. E si sente.
L'anello come grip: ergonomia e comfort
Di tutti gli elementi del G09, quello che uso più spontaneamente è l'anello esterno come grip. È pensato benissimo.
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