C’è una trappola logica antica che i filosofi chiamano argomento demonistico: l’idea, formulata da Cartesio come esperimento mentale, che un demone ingannatore potrebbe far apparire come vera qualsiasi cosa falsa, e che contro questa ipotesi nessuna prova è sufficiente, perché ogni prova è potenzialmente parte dell’inganno. Cartesio la usava come punto di partenza per una riflessione sull’esistenza della conoscenza certa. Qualcuno, secoli dopo, ha capito che poteva usarla diversamente: non come domanda filosofica, ma come arma. Il meccanismo della controinformazione contemporanea non funziona cercando di dimostrare che una versione dei fatti sia falsa — funziona molto più semplicemente, partendo dalla premessa che lo sia e costruendo tutto il resto intorno a quel postulato.
















