Jack Black vuole tornare bambino
Il mio gatto con me sta bene. Si lascia coccolare, ha un divano tutto per sè, se non dorme sul mio letto. La mia stanza è anche sua, e gli lascio mangiare i crocchini con le zampe.
Nonostante abbia una stabilità, anche una routine, volendo, fatta di pappa in cucina, acqua in camera mia, film guardati sulla mia pancia e coccole e giochini, ogni tanto va in giardino. Lo fa a volte per una semplice passeggiata, altre perchè a casa siamo in troppi e lui non vuole quasi nessuno intorno.
Si mette sempre allo stesso posto: su un divano di legno che costruì mio padre, dove l'ho trovato minuscolo e non si lasciava accarezzare nè prendere. Poi, ogni tanto, si infila nella parte sotto al barbecue, dove l'ho sfiorato la prima volta, complice un wurstel.
È come se avesse bisogno, ogni tanto, di continuare a ritornare cucciolo, di cercare il sè stesso bambino, di ricordarsi com'era e cos'era.
Lo dico sempre: il mio gatto mi somiglia.












