Fuori sul terrazzo in questa buia notte fatta di segregazione, dall’oblio mi tornano alla mente i mille gesti di normale quotidianità: condividere dallo stesso piatto una pietanza che ci ha emozionato, scostare da un volto la ciocca di capelli che incautamente si avvicina alla bocca, asciugare con il pollice una lacrima che rotola sul viso e abbracciare ed essere abbracciati per assaporare conforto, sostegno e tranquillità. Questo non sarà possibile per molto tempo forse non lo sarà più nei modi che ci erano soliti.
Fuori sul terrazzo in questa notte fatta di segregazione il silenzio mi appare greve, denso e ineluttabile.
Chopin Notturno op 15 n. 3, Ivan Moravec














