In queste ore ho verificato il grandissimo impegno della Capitaneria di Porto e della Prefettura che stanno lavorando senza sosta per affrontare l'emergenza al meglio. Il Governo credo non dovrebbe sottostimare l'emergenza. Le rassicurazioni di Delrio non servono. Serve uno sforzo sempre maggiore perchè l'emergenza ambientale, che si è determinata dopo lo sversamento di petrolio nel Fegino, a causa della rottura della conduttura dell'Iplom, non puo' essere derubricata a "emergenza locale". Si corrono rischi enormi e sottostimare i danni non è produttivo: gli effetti sulla popolazione e sull'ambente sono gia' pesantissimi. Al ministro chiedo di spiegare, ora più che mai, quali iniziative urgenti intenda intraprendere, anche sollecitando un Piano di Emergenza, per le zone afflitte dallo sversamento di petrolio. Il Piano di Emergenza Esterna Iplom non è aggiornato dal 2012 e quindi scaduto alla fine del 2015. Inoltre il ministro deve chiarire quali procedure di monitoraggio della bonifica intenda utilizzare, oltre all'eventuale nomina di un commissario, e se, visto che l'area dell'incidente fa parte di una mappa di siti nel comune di Genova a rischio di incidente rilevante, non sia il caso di compiere una verifica immediata anche sugli altri nove prevedendoli nell'aggiornamento del piano di sicurezza.