Oggi in molti paesi di lingua spagnola è il giorno delle "inocentadas"
Qualcosa di simile al nostro pesce d'aprile: una giornata dedicata agli scherzi di ogni tipo, che affonda le sue radici nella commemorazione dei Santi Innocenti, i bambini uccisi per ordine di Erode nel tentativo di eliminare il figlio di Maria di Nazareth.
Quando lo scherzo riesce, il burlone canzona la vittima con frasette come queste:
¡Inocente!
¡Caíste por inocente!
¡Qué la inocencia te valga!
Tutte espressioni che sottolineano come la vittima ci sia caduta proprio per la sua ingenuità e... innocenza.
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La rappresentazione della Strage degli Innocenti che vedete qua sotto è un olio su tela di grandi dimensioni (147×171 cm) di Nicolas Poussin, realizzato negli anni '20 del Seicento.
Il dipinto, custodito al Musée Condé di Chantilly, mostra con drammatica intensità la brutalità della scena biblica: soldati che strappano i bambini dalle braccia delle madri disperate, in una composizione che esprime tutta la violenza e il dolore di quel tragico episodio narrato nel Vangelo di Matteo e rivissuto in questi e mille altri giorni di guerra.
Leggendo ci si allontana dal mondo per comprenderlo meglio.

















