Mangiar Bene a San Vito Lo Capo: Il Ficodindia, un'oasi di sapore
La comodità del volo diretto dal nostro aeroporto di Ronchi dei Legionari (TS) a Trapani consente di raggiungere la costa nord-occidentale della magnifica Sicilia in poco più di un'ora e di godere del suo piacevole clima ancora estivo a fine settembre e per tutto il mese di ottobre, quando in Friuli c'è già bisogno di un guardaroba decisamente più autunnale.
In attesa dell'inaugurazione del Cous Cous Fest, grazie al prezioso consiglio di un simpaticissimo tassista ho avuto l'opportunità di scoprire un angolo di paradiso gastronomico alle porte di San Vito Lo Capo: Il Ficodindia. E' gestito dallo chef Giorgio Graziano, che ne è il titolare assieme alla moglie Dorotea (detta Dora, con me nella foto): entrambi trasudano impegno e passione genuina, trasmettendo al cliente l'impressione di trovarsi a casa, com'è tipico della migliore ospitalità del Sud. Ma c'è di più: ai turisti che alloggiano in paese essi offrono gratuitamente un servizio di navetta che permette di arrivare al ristorante in tutta comodità, ma anche e soprattutto di rientrare dopo aver degustato senza pensieri le molte straordinarie espressioni vinicole del territorio, dimenticando per una volta i freni imposti dal doveroso rispetto delle norme relative al “drink and drive”.
Il Ficodindia gode di una posizione invidiabile: su un dolce rilievo collinare, immerso in una lussureggiante vegetazione mediterranea, è circondato dai fichidindia da cui prende il nome, come pure da ulivi e da cascate di bouganville.
Gli avventori hanno a disposizione, all'esterno, due grandi terrazze arredate con sobria eleganza, un Eden da sogno che regala una vista mozzafiato sulla cittadina e sul lungomare.
Luminosissimo e accogliente l'interno dell'edificio che ha l'aspetto di una villa, e che proprio perciò fa pensare a un'elegante casa privata aperta agli ospiti anziché a un locale pubblico: è caratterizzato da grandi vetrate e da travi a vista, con un utilizzo equilibrato e armonioso del tradizionale calore del legno e di arredi moderni comodi e funzionali, con tocchi di colore. Completa il tutto una bella e ricca esposizione dei vini siciliani più noti, con predilezione per le varietà autoctone quali il Catarratto, il Frappato, il Grecanico, il Grillo, l'Inzolia, la Malvasia di Lipari, il Moscato Bianco, lo Zibibbo.
Ho scelto come antipasto un'eccezionale insalata di polipo con asparagi verdi e mentuccia (nella foto), cui ho fatto seguire una ricciola al cartoccio accompagnata da zucchine in agrodolce che meritavano, da sole, il viaggio siciliano.
Per concludere, un delizioso semifreddo al pistacchio e miele con il Marsala secco: una vera, indimenticabile poesia per il palato.













