Qualche giorno fa stavo camminando per le strade di Milano, in una zona che conosco poco e mi sono ritrovata improvvisamente di fronte all’Headbangers pub, il locale che quando lo frequentavamo si chiamava TNT, ricordi?
Non ci sono più stata dopo quegli anni memorabili.
Appena l’ho visto, ho fissato per un attimo l'ingresso e sono rimasta ipnotizzata dalla balaustra di ferro che circonda la passerella che porta all'entrata. Sono stata catapultata nella sera in cui tu ci avevi appoggiato sopra la mano mentre stavi fumando. Io ti avevo appena raggiunta dopo la serata ad inseguirti in pista dove bellamente e incomprensibilmente mi ignoravi, cercavo spiegazioni per questa tua improvvisa indifferenza, dopo la notte in cui il fato ci ha fatto incontrare e avvinghiare l'una all’altra come due calamite. Mi ero piazzata di fronte a te, lottando con la mia timidezza pur di avere una risposta e ricordo che non appena avevi posato quella mano sul cilindro di ferro della balaustra, io guardandoti negli occhi ho posizionato volontariamente la mia mano sopra la tua. È stato il mio modo per entrare di nuovo in contatto con te, per rendermi di nuovo tangibile e concreta, per farti capire che non ero trasparente come volevi farmi credere, volevo ricreare quella scossa elettrica che ci ha folgorate la sera di qualche settimana prima. È stato il mio modo di sedurti ancora, di prenderti, di creare un legame fisico ed emotivo. Ti ho toccato la mano e tu l’hai subito ritratta, sembrava quasi avessi preso la scossa elettrica. Da donna dura, decisa, indifferente come volevi mostrarti poco prima ignorandomi sulla pista da ballo, ti sei subito rivelata fragile, indecisa, sconvolta, disorientata, quasi spaventata dal mio gesto o forse dalla rivelazione ancora più grande di provare attrazione per una donna. Quella notte sono riuscita a riportarti a me, a riaverti addosso, incollata, avvinghiata e nei periodi a seguire abbiamo vissuto la nostra breve storia, finita male.
Alcuni anni dopo ci siamo ritrovate ad assistere a un concerto, vicine, inesorabilmente vicine dopo tanti anni da quel fatto della mano al TNT. Che destino beffardo vero? Questa volta ci siamo comportare da perfette sconosciute, ci siamo volontariamente ignorate. Io ti ho cercato con gli occhi più volte perché era davvero singolare averti rivisto lì ma c’è stato un breve attimo in cui il movimento della folla accalcata ha portato le nostre braccia a sfiorarsi e toccarsi pelle su pelle. Un istante soltanto ma c’è stata la scossa. Tu ti sei subito allontanata, evidentemente turbata ti sei nascosta dietro il tuo uomo che ci ha fatto da barriera,quasi come se volessi farti proteggere da lui e gli hai detto qualcosa, lui mi ha guardato un po' perplesso ma senza cattiveria, solo con un grande punto interrogativo nello sguardo. Io ho fatto fatica a riprendermi da quell'elettricità inaspettata e improvvisa, soprattutto per l'intensità che ho sentito in quei secondi millesimati. Mi ha riportato a quel tocco in quel locale. È stato come se l'attrazione fisica e chimica tra noi non fosse mai svanita e per quanto tu ti ostini a fuggirla, negarla, allontanarla, per quanto tu e anche io proviamo a ripudiarla, lei ci sarà sempre, nonostante il tempo, nonostante la distanza, nonostante noi.
20 aprile 2023















